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Crans, la nuova vita di Jessica Moretti da reclusa in casa

Jessica Moretti

 

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Dopo l’aggressione da parte del marito Jacques Moretti, l’ex proprietaria del locale Constellation evita i contatti con l’esterno. Ma c’è chi pensa sia parte della strategia difensiva
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Parecchio dimagrita, probabilmente sempre più consapevole dell’inferno che ha contribuito a scatenare il primo gennaio a Crans Montana, con l’incendio del Constellation Jessica Moretti è ormai una donna sola, che vive reclusa nella casa di Lens, a pochi km da Crans Montana.

Esce praticamente solo per presentarsi quotidianamente al posto di polizia, come prevede il suo status di indagata in attesa di giudizio. E per accompagnare i due figli di 5 anni e di un anno e mezzo alla scuola materna. Un compito che, in precedenza, svolgeva il marito Jacques, finito in carcere nella notte tra l’11 e il 12 agosto scorsi, dopo averla mandata all’ospedale a furia di botte, nel corso di una lite furibonda.

Le condizioni attuali…

Parecchio dimagrita, probabilmente sempre più consapevole dell’inferno che ha contribuito a scatenare il primo gennaio a Crans Montana, con l’incendio del Constellation Jessica Moretti è ormai una donna sola, che vive reclusa nella casa di Lens, a pochi km da Crans Montana.

Esce praticamente solo per presentarsi quotidianamente al posto di polizia, come prevede il suo status di indagata in attesa di giudizio. E per accompagnare i due figli di 5 anni e di un anno e mezzo alla scuola materna. Un compito che, in precedenza, svolgeva il marito Jacques, finito in carcere nella notte tra l’11 e il 12 agosto scorsi, dopo averla mandata all’ospedale a furia di botte, nel corso di una lite furibonda.

Le condizioni attuali in cui si trova Jessica Moretti sono state al centro di un reportage del quotidiano francese Le Parisien, che l’ha incontrata a Lens e l’ha fotografata, appena scesa dal suo suv Porsche, con in braccio il più piccolo dei figli, all’entrata dell’asilo.

A vederla così, vestita alla moda e con quella vettura di lusso, non parrebbe passarsela male. Eppure l’unica persona con cui parla è la maestra della scuola materna. Per il resto cerca di evitare altri contatti, dopo che, in un supermercato, è stata presa a male parole dal parente di una delle vittime del Constellation: 41 morti e 115 ustionati di cui Jessica non parla. Da un lato, così ha spiegato, per rispetto nei loro confronti. Dall’altro, per evitare che le sue parole vengano distorte. “Sono state scritte troppe stupidaggini e menzogne”, ha detto.

In presenza di giornalisti arrivati dalla Francia, Paese che ha registrato ben 8 morti nell’incendio del suo locale, avrebbe avuto l’opportunità di contestare le stupidaggini e le menzogne di cui ha parlato. Fatto sta che, dopo il pestaggio da parte del marito, la sua immagine agli occhi di una parte dell’opinione pubblica è cambiata. “Prima veniva indicata come la cattiva, oggi molti la compatiscono perché è stata maltrattata”, afferma una sopravvissuta francese all’incendio del Constellation.

E c’è chi scommette che, quando tra circa un mese lei e il marito verranno di nuovo interrogati dagli inquirenti, la loro saldezza di coppia con un’unica versione sul dramma del primo gennaio scorso, non sarà più la stessa. Insomma, ognuno per sé. E vedremo se Jessica non sarà più complice del marito che l’ha picchiata. Un’aggressione avvenuta, come ipotizzò Repubblica, al culmine di liti tra due coniugi, proprio sulla strategia difensiva da adottare in tribunale. L’aggressione di un uomo oltretutto geloso, che probabilmente considerava la moglie una sua proprietà e non accettava di essere contraddetto.

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