Prof accoltellata, la famiglia fu avvisata dei problemi del ragazzo:“Lo stavamo aiutando”
di Alessandra ZinitiAlessio, per il momento, resta nel reparto di neuropsichiatria del Policlinico Umberto I. Al suo fianco la mamma, insegnante anche lei, e il padre, funzionario dell’ufficio toponomastica del Comune di Roma, faticano a credere che quel loro unico figlio, a soli tredici anni, abbia pianificato l’accoltellamento in diretta della sua (decisamente poco amata) prof di storia. Sotto shock il ragazzino, sconvolti i genitori.
Prof accoltellata a Roma, il video del 13enne che prepara l'aggressione in bagno e poi colpisce
«Ha una passione per le armi, per il Softair, ultimamente stava molto sul cellulare, eravamo consapevoli che aveva bisogno di aiuto e stavamo provvedendo, ma non avrei mai pensato che mio figlio potesse fare un gesto del genere», avrebbe detto la mamma ai carabinieri e ai medici ora alle prese con quel disagio emerso per la verità già da tempo ed esploso venerdì i…
Alessio, per il momento, resta nel reparto di neuropsichiatria del Policlinico Umberto I. Al suo fianco la mamma, insegnante anche lei, e il padre, funzionario dell’ufficio toponomastica del Comune di Roma, faticano a credere che quel loro unico figlio, a soli tredici anni, abbia pianificato l’accoltellamento in diretta della sua (decisamente poco amata) prof di storia. Sotto shock il ragazzino, sconvolti i genitori.
Prof accoltellata a Roma, il video del 13enne che prepara l'aggressione in bagno e poi colpisce
«Ha una passione per le armi, per il Softair, ultimamente stava molto sul cellulare, eravamo consapevoli che aveva bisogno di aiuto e stavamo provvedendo, ma non avrei mai pensato che mio figlio potesse fare un gesto del genere», avrebbe detto la mamma ai carabinieri e ai medici ora alle prese con quel disagio emerso per la verità già da tempo ed esploso venerdì in un atto di violenza di cui nessuno riteneva capace il giovane alunno della scuola media Verga. Per il quale, molto probabilmente, adesso si prospetta un periodo in comunità, una misura rieducativa che, non essendo penalmente imputabile vista l’età, sarà valutata a breve dal tribunale dei minori.
La professoressa ferita lo ha già perdonato ma dopo una notte insonne e angosciata si dice ancora di più addolorata. «Mi sarei aspettata dai genitori almeno una telefonata, delle scuse, un gesto che avrei molto apprezzato e che mi avrebbe confortato. In ospedale i medici mi hanno detto che una coltellata ha sfiorato il polmone e chissà come sarebbe finita se non fosse intervenuto quell’altro meraviglioso mio alunno. Ma mi creda, più che delle mie condizioni di salute sono preoccupata del benessere di quel ragazzo che ho già perdonato e che abbraccerei senza riserve se me lo ritrovassi davanti — dice il giorno dopo la professoressa Isabella Marsilio — E invece non si sono fatti sentire. Eppure erano consapevoli del disagio del figlio, io stessa li avevo convocati lo scorso anno per metterli a parte di un paio di episodi. Niente che lasciasse presumere un gesto così violento e pianificato, ma comunque campanelli di allarme da tenere in conto. Quei genitori erano consapevoli ma decisamente in difficoltà nella gestione del figlio. Poi evidentemente d’estate la sua rabbia deve essere cresciuta in maniera esponenziale».
Alto, imponente, esuberante, a volte incontenibile tanto da accumulare note su note a scuola, boxe e karate tra i suoi sport preferiti, che Alessio fosse affascinato dal mondo delle armi era evidente a chiunque entrasse nella sua stanza. Un vero e proprio armamentario di Softair, con pistole giocattolo, un fucile ad aria compressa, un altro con caricatore, elmetti, maschere. A cui, negli ultimi giorni, ha aggiunto la bomboletta di spray urticante, il caschetto, la go-pro e il pugnale da sub con cui venerdì mattina ha accoltellato la sua insegnante in diretta social. Acquisti fatti con la carta di credito che la mamma aveva caricato sul suo telefonino. Se di nascosto o consapevolmente questo lo diranno le indagini dei carabinieri che hanno già effettuato la copia forense dei cellulari di madre e figlio.
Da Breivik agli stragisti delle scuole Usa, gli idoli del 13enne che ha accoltellato la prof in aula
Era cambiato negli ultimi mesi Alessio. Più taciturno e spesso chiuso nella sua cameretta, un’adolescenza difficile da gestire per i genitori che più volte erano stati convocati a scuola per le note collezionate dal figlio che non studiava più come prima e si era reso protagonista di episodi inquietanti. «Ma non possiamo definirlo un ragazzo problematico», il giudizio della preside dell’istituto. Mentre i compagni di classe, a cominciare dal ragazzo congolese che lo ha bloccato, dicono: «Sì, è vero, ultimamente era un po’ strano, ma non è mai stato violento e di armi a scuola non ne abbiamo mai viste».