Samuele entrava in classe, a Nanchino, alle 7.20 e usciva alle 17.30. Vittoria, vicino a Pechino, passava nove ore al giorno sui banchi. Emma, a Qingyuan, un’ora da Canton, ha smesso presto di chiedersi se avrebbe imparato il cinese: «Quando lo parli tutti i giorni, ovunque vai, dovresti impegnarti per non impararlo». Sono tre dei ragazzi italiani che hanno passato un anno di scuola in Cina con …