Nelle prossime 48 ore il territorio nazionale sarà interessato dal transito della prima perturbazione autunnale strutturata a prevalente impronta atlantica. Il sistema è guidato da una saccatura colma di aria fresca in quota che, interagendo con la massa d'aria più mite preesistente sul bacino del Mediterraneo, innescherà condizioni di accentuata instabilità.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma le prime precipitazioni localmente intense su Liguria di Levante, Toscana e su gran parte del Nord, accompagnate da locali nevicate sull'arco alpino a quote medio-alte e da una disposizione della ventilazione dai quadranti meridionali.
Fase di maggiore intensità nella giornata di giovedì
La giornata di giovedì rappresenterà il momento di maggiore intensità del passaggio perturbato. Si assisterà a un generale rinforzo della ventilazione: il richiamo di aria sciroccale determinerà un temporaneo rialzo termico lungo il settore tirrenico e in Sicilia, dove a Palermo si potranno superare i 30°C.
Le precipitazioni risulteranno abbondanti, con accumuli localmente superiori ai 50 mm nelle 24 ore (che equivalgono a 50 l/mq) al Settentrione, lungo la fascia tirrenica e fino alla Campania, mentre il versante adriatico si troverà in ombra pluviometrica per la protezione orografica offerta dalla dorsale appenninica. Sui rilievi alpini il limite delle nevicate scenderà intorno ai 2000 metri, con accumuli stimati fino a 10-15 cm nelle 24 ore.
Minimo di bassa pressione sul Tirreno
Nella giornata di venerdì la dinamica evolverà con la formazione di un minimo di bassa pressione sul Mar Tirreno, in progressivo spostamento verso il Meridione. Attorno a questa struttura depressionaria le precipitazioni interesseranno in modo particolare il Basso Tirreno, la fascia adriatica, il Nord-Est e le Isole Maggiori. Sulle aree occidentali della Sardegna subentrerà una sostenuta ventilazione di Maestrale, responsabile di un marcato incremento del moto ondoso sul Mar di Sardegna.
Tendenza per il fine settimana e profilo termico
Nel corso del fine settimana si registrerà un graduale ripristino della stabilità al Nord e sulla Toscana. Sabato si manterranno residue precipitazioni al Sud e sul Medio Adriatico, con ventilazione in rotazione dai quadranti settentrionali.
Domenica l'instabilità andrà gradualmente ad attenuarsi sulle estreme regioni meridionali, mentre in Toscana e sul Triveneto la rotazione dei venti a Libeccio determinerà un temporaneo aumento della nuvolosità con locali ed estemporanei piovaschi pomeridiani.
Entro venerdì i valori termici faranno registrare un generale ridimensionamento, attestandosi su livelli pienamente autunnali con massime inferiori ai 20°C al Nord, intorno ai 22°C al Centro e sui 23-24°C al Meridione.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 8. Al Nord: piogge, specie su Liguria di Levante e Triveneto; neve oltre i 2000 metri. Al Centro: piogge diffuse sul versante tirrenico. Al Sud e sulle Isole: instabilità in Campania e Sardegna; Scirocco sostenuto e valori termici elevati in Sicilia.
Venerdì 9. Al Nord: piogge al Nord-Est, localmente intense in Emilia-Romagna. Al Centro: instabilità con rovesci sparsi. Al Sud e sulle Isole: piogge diffuse sul Basso Tirreno e sulle Isole Maggiori; forte Maestrale in Sardegna.
Sabato 10. Al Nord e al Centro: generale miglioramento con ampie schiarite, salvo residua instabilità sul Medio Adriatico. Al Sud e sulle Isole: piogge sparse in graduale attenuazione con ventilazione dai quadranti settentrionali.
Tendenza: Domenica con tempo in prevalenza stabile, salvo residua variabilità sulle estreme regioni meridionali e locali piovaschi tra alta Toscana e Triveneto per ventilazione di Libeccio.