✕

Morti sul lavoro, due vittime tra Abruzzo e Sardegna: a Scerni muore un operaio di 23 anni

La cantina sociale di Scerni 
Un giovane universitario ha perso la vita nella cantina sociale San Panfilo, nel Chietino. A Cagliari un autotrasportatore è stato schiacciato da un carico di tubi nel porto canale. Ieri altri due incidenti mortali nel Bresciano e a Potenza
1 minuti di lettura

Un ragazzo prossimo alla laurea che arrotondava facendo la stagione in vigna a Chieti. Un camionista al porto di Arbatax. Alba nera sul fronte dei morti sul lavoro, che nei primi otto mesi dell’anno toccano quota 701, di cui 197 in itinere, secondo l’elaborazione dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering sui dati Inail.

Una contabilità tragica a cui tocca aggiungere due nomi in più. Carlo Spiga, 61 anni di Monastir, questa mattina era al porto canale di Cagliari per caricare un lotto di tubi diretto ad Arbatax. Un’operazione di routine, ma qualcosa è andato storto: il carico, pesante da dieci a venticinque tonnellate a seconda della portata del mezzo di trasporto, è franato sul camion, schiacciando il guidatore che attendeva che terminassero le operazioni nell’abitacolo.

Al porto sono subito arrivate le ambulanze del 118 e i vigili del fuoco, lo scalo è stato chiuso e le attività sono state fermate su tutte le banchine. Al momento non è chiaro cosa sia successo, al porto sono arrivati i carabinieri e gli ispettori dello Spresal per verifiche e approfondimenti.

Rilievi sono in corso anche a San Panfilo di Scerni, in provincia di Chieti, dove Andrea Di Risio, uno studente universitario che arrotondava lavorando in vigna durante la stagione, è morto durante un’operazione di pulizia delle vasche alla Cantina sociale. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo, prossimo alla laurea in scienze motorie, attorno alle 5.30 avrebbe iniziato da solo le operazioni, quando sarebbe caduto all’interno perdendo i sensi.

Allo stato, l’ipotesi principale è che sia stato intossicato dalle esalazioni di anidride carbonica, che si deposita sul fondo delle vasche. Adesso toccherà verificare perché il ragazzo fosse da solo, se avesse tutti i dispositivi di sicurezza necessari e se la cantina avesse la necessaria ventilazione.

“Questa ennesima tragedia sul lavoro richiama tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, alla responsabilità di rafforzare ogni azione necessaria a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro”, dichiara il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna. “La tutela della vita e della dignità dei lavoratori – sottolinea - deve essere una priorità assoluta e irrinunciabile. Non possiamo rassegnarci a perdere vite umane mentre si lavora”.

Le due morti arrivano dopo gli incidenti di ieri a Gottolengo, nel Bresciano, dove un operaio è precipitato da un ponteggio durante la ristrutturazione di una cascina, e a Potenza, dove un lavoratore è rimasto schiacciato da un macchinario industriale che stava spostando con alcuni colleghi.

Leggi i commenti