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Il Papa si alza e fa già fisioterapia, il tumore scoperto venti giorni fa

(reuters)

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La sorpresa durante una risonanza magnetica per lo stomaco, il viaggio in Francia, le altre analisi, la nomina di Tagle e l’ultima broncoscopia prima dell’annuncio choc all’Angelus
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Chissà se dall’appartamento al decimo piano del Gemelli ha guardato la partita tra Roma e Real Madrid, lui che – lo ha ammesso – è tifoso di entrambe le squadre. Di certo dopo l’asportazione di un lobo del polmone, martedì pomeriggio, ieri Leone XIV ha ripreso il controllo della situazione. Già la sera dell’operazione, terminato l’effetto dell’anestesia, «si sentiva bene e non provava dolore», ha raccontato alla televisione statunitense NewsMax il fratello Louis Prevost, in cura a sua volta Oltreatlantico per un mieloma multiplo. Ieri mattina il Papa ha fatto fisioterapia respiratoria e «ha iniziato a camminare in stanza», hanno riferito il suo medico curante, Luigi Carbone, e Stefano Margaritora che lo ha operato, «ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo». Nel pomeriggio ha concelebrato messa con i suoi due segretari.

Tranquillo e pragmatico

Da quanto filtra il Papa non ha ricevuto visite, ha interagito con i medici con il suo stile tranquillo e pragmatico, i…

Chissà se dall’appartamento al decimo piano del Gemelli ha guardato la partita tra Roma e Real Madrid, lui che – lo ha ammesso – è tifoso di entrambe le squadre. Di certo dopo l’asportazione di un lobo del polmone, martedì pomeriggio, ieri Leone XIV ha ripreso il controllo della situazione. Già la sera dell’operazione, terminato l’effetto dell’anestesia, «si sentiva bene e non provava dolore», ha raccontato alla televisione statunitense NewsMax il fratello Louis Prevost, in cura a sua volta Oltreatlantico per un mieloma multiplo. Ieri mattina il Papa ha fatto fisioterapia respiratoria e «ha iniziato a camminare in stanza», hanno riferito il suo medico curante, Luigi Carbone, e Stefano Margaritora che lo ha operato, «ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo». Nel pomeriggio ha concelebrato messa con i suoi due segretari.

Tranquillo e pragmatico

Da quanto filtra il Papa non ha ricevuto visite, ha interagito con i medici con il suo stile tranquillo e pragmatico, in Vaticano assicurano che era «di buon umore». Gli esami del sangue e la radiografia del torace fatti ieri mostrano valori «nella norma per il tipo di intervento eseguito». Dovrebbe essere dimesso attorno a martedì prossimo 20 ottobre. Sarà passato poco più di un mese da quando è iniziato tutto.

La risonanza magnetica

Il Vaticano non ha mai detto quando il Papa ha scoperto di avere un tumore al polmone. I medici del Papa avrebbero individuato il problema per caso dopo la metà di settembre, attorno al compleanno di Leone, il 14 del mese, durante una banale risonanza magnetica di controllo all’addome fatta discretamente al Fatebenefratelli. Si chiama incidentaloma, la scoperta di un tumore per caso, nel corso di un esame diagnostico per controllare eventuali altre patologie. I dottori avrebbero intravisto il nodulo nella parte bassa dei polmoni ed hanno deciso di approfondire in tempi solleciti. Ma almeno all’inizio non sarebbe stato più di un sospetto.

Il viaggio in Francia

Tanto che il 21 settembre il Vaticano ha pubblicato il programma del viaggio in America Latina previsto a novembre, segno che all’epoca nessuno immaginava che sarebbero stato a rischio. E il 25 settembre Leone è partito per la Francia, da dove è tornato il 28: altra conferma che il Papa non aveva ancora certezze. Ma già allora avrebbe intuito che qualcosa non andava. Tanto che durante la trasferta c’è chi lo ha visto intrattenersi con il suo medico, Luigi Carbone, che accompagna sempre il Pontefice nei viaggi all’estero. E che un paio di settimane dopo lo avrebbe accolto al Gemelli.

Esami diagnostici

Se la certezza del tumore è arrivata solo negli ultimi giorni prima del ricovero al policlinico Gemelli, già a fine settembre Leone avrebbe iniziato a fare i necessari approfondimenti diagnostici. Prima una tac toracica con contrasto e poi la pet, nella quale i linfonodi sarebbero risultati puliti. Bisognerà però aspettare qualche giorno per avere i risultati istologici completi. E tra 12 giorni arriverà anche la risposta dell’esame immunoistochimico e molecolare, utile se andrà fatta una terapia.

Cambio di decano

E sempre a fine settembre Leone ha fatto un’altra mossa: ha dato avvio alla successione alla testa del collegio cardinalizio. Con un Papa sotto ai ferri meglio che Santa Romana Chiesa abbia una figura di riferimento per ogni eventualità. Il decano, fino ad allora, era il novantaduenne Giovanni Battista Re, che deteneva l’incarico con qualche acciacco di salute. A fine settembre è partita la convocazione ai cardinali dell’ordine dei vescovi – il ristrettissimo club che elegge il decano – che si sono riuniti per votare mercoledì 7.

Tutto accelera

I giorni successivi sono quelli in cui tutto accelera. Il 9 ottobre la sala stampa della Santa Sede annuncia che è stato eletto un nuovo cardinale decano, il filippino Louis Antonio Tagle, il 10 ottobre il Papa si sottopone a una broncoscopia robotica con biopisa, l’ultima delle analisi che dà la certezza che bisogna intervenire chirurgicamente sul polmone, e domenica 11 ottobre, affacciato dalla finestra del palazzo apostolico per l’Angelus, Leone dà l’annuncio di persona ai fedeli raccolti in piazza San Pietro: nei prossimi giorni mi opero.

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