Pedoni, nuovo Codice: niente multa per lo smartphone, telecamere per chi non dà la precedenza
La multa al pedone che attraversa con gli occhi sullo smartphone esce dal nuovo Codice della strada prima di diventare una regola. Rimane invece nel progetto la possibilità di accertare a distanza, attraverso le telecamere, le violazioni di chi non dà precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti. Sono due delle scelte che riguardano chi si muove a piedi nello schema di decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre. Un testo che deve ancora completare il suo percorso: le novità proposte non si applicano da oggi.
La misura cancellata
Il provvedimento punta a sostituire il Codice del 1992, attuando la delega contenuta nella legge 177 del 2024. Alla prima approvazione del governo si arriva dopo una consultazione con associazioni e operatori del settore, durante la quale diverse proposte sono state riviste o abbandonate. Fra queste, proprio la stretta sui pedoni distratti dai dispositivi elettronici.
La multa al pedone che attraversa con gli occhi sullo smartphone esce dal nuovo Codice della strada prima di diventare una regola. Rimane invece nel progetto la possibilità di accertare a distanza, attraverso le telecamere, le violazioni di chi non dà precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti. Sono due delle scelte che riguardano chi si muove a piedi nello schema di decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre. Un testo che deve ancora completare il suo percorso: le novità proposte non si applicano da oggi.
La misura cancellata
Il provvedimento punta a sostituire il Codice del 1992, attuando la delega contenuta nella legge 177 del 2024. Alla prima approvazione del governo si arriva dopo una consultazione con associazioni e operatori del settore, durante la quale diverse proposte sono state riviste o abbandonate. Fra queste, proprio la stretta sui pedoni distratti dai dispositivi elettronici.
La prima versione prevedeva un obbligo specifico di non utilizzare smartphone, tablet, computer portatili e cuffie mentre si camminava sulla carreggiata o si attraversava la strada, con eccezioni per il vivavoce o un auricolare. Quella disposizione è stata eliminata. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma che sono state rimosse le proposte di sanzione per i pedoni che usano lo smartphone durante l’attraversamento. Non si tratta, dunque, della cancellazione di una multa già operativa, ma dell’abbandono di una misura ipotizzata nella preparazione della riforma.
Obblighi di prudenza
Questo passaggio non cancella gli obblighi di prudenza già previsti per chi va a piedi. Il Codice vigente impone di utilizzare gli attraversamenti quando disponibili secondo le condizioni stabilite dalla legge e di evitare situazioni di pericolo nell’attraversare. La rinuncia a un divieto specifico sul telefono lascia quindi in piedi le regole generali di comportamento.
Sul versante dei conducenti, lo schema prevede invece di estendere l’accertamento a distanza al mancato rispetto della precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti. È una delle novità più concrete per chi cammina: riguarda gli strumenti con cui rilevare un’infrazione, mentre l’obbligo di dare precedenza esiste già. Per le violazioni accertate a distanza è inoltre prevista la riduzione da novanta a quarantacinque giorni del termine di notifica dei verbali. Modalità e condizioni applicative andranno lette nel testo definitivo.
I monopattini elettrici
Un altro intervento riguarda la convivenza con i monopattini elettrici. Secondo la presentazione del ministero, il nuovo testo ne vieterebbe la circolazione quando costituiscono intralcio o pericolo per i pedoni. Una previsione che porta al centro dell’attenzione lo spazio necessario a chi cammina: potersi muovere senza essere costretti a schivare veicoli o a interrompere continuamente il proprio percorso.
Ora queste misure devono affrontare i passaggi successivi. Lo schema sarà sottoposto ai pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti. Il governo dovrà poi tornare sul provvedimento per l’approvazione definitiva, prima dell’emanazione e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non è il percorso di una legge ordinaria votata articolo per articolo dalle due Camere: il Parlamento interviene attraverso i pareri sul decreto legislativo, nell’ambito della delega già concessa.
Il confronto potrà quindi incidere ancora sul contenuto delle disposizioni. Per chi cammina, i punti da seguire sono precisi: l’effettiva possibilità di controllare a distanza, con le telecamere, chi nega la precedenza, la protezione rispetto ai monopattini e le condizioni con cui queste previsioni diventeranno applicabili. La norma sullo smartphone, intanto, è stata cassata. Tutto ciò che rimane nello schema va raccontato per quello che è: una proposta di nuove regole ancora da portare all’approvazione definitiva.