TOLEDO – Edificio 3, quinto piano, stanza 561. Letto unico. Il cartoncino giallo ci consente di superare gli accessi riservati e l’infermiere, lasciato l’ascensore dell’ospedale universitario di Toledo alle spalle, apre la porta della “561” e ci lascia davanti a Jeremías Conte Grande, l’italiano sopravvissuto al disastro di Urda. Ha 36 anni, una figlia di tre mesi, una moglie, Samira, di trentatr…