Catherine Louise Birmingham porterà la sua conoscenza nelle aule dell'Istituto nazionale di Pedagogia Familiare di Roma. Nota come la "mamma nel bosco", Birmingham entra nel percorso didattico della struttura, che le ha affidato un incarico di testimonianza nell'ambito di un corso di perfezionamento in "Intelligenza Naturale", dove sarà chiamata a raccontare la propria esperienza.
L'accordo, sottoscritto nelle scorse settimane, prevede la sua partecipazione ad alcuni incontri, attraverso racconti personali e momenti di confronto sui temi affrontati durante la formazione. Il compenso stabilito per i suoi interventi sarebbe di 60 euro lordi all’ora. Per registrare o diffondere i suoi interventi sarà necessaria un'autorizzazione specifica.
Catherine Louise Birmingham porterà la sua conoscenza nelle aule dell'Istituto nazionale di Pedagogia Familiare di Roma. Nota come la "mamma nel bosco", Birmingham entra nel percorso didattico della struttura, che le ha affidato un incarico di testimonianza nell'ambito di un corso di perfezionamento in "Intelligenza Naturale", dove sarà chiamata a raccontare la propria esperienza.
L'accordo, sottoscritto nelle scorse settimane, prevede la sua partecipazione ad alcuni incontri, attraverso racconti personali e momenti di confronto sui temi affrontati durante la formazione. Il compenso stabilito per i suoi interventi sarebbe di 60 euro lordi all’ora. Per registrare o diffondere i suoi interventi sarà necessaria un'autorizzazione specifica.
Catherine, che parla cinque lingue, ha alle spalle esperienze professionali e attività editoriali legate soprattutto al mondo equestre, alla natura e alla spiritualità. È stata istruttrice di equitazione, ha collaborato con riviste specializzate e pubblicato diversi libri, tra cui Ride for Life, The Three Golden Principles for Riders e l'autobiografia La mia verità, edita da Solferino.
Nata in Australia, ha vissuto in diversi Paesi, tra cui Germania, Giappone, Malesia, Indonesia e Singapore, prima di stabilirsi in Italia. A Palmoli, in provincia di Chieti, è nata la famiglia con i suoi tre figli, diventata successivamente protagonista della nota vicenda giudiziaria, che ha portato all’allontanamento dei suoi bambini.
Intanto la vicenda dei Trevallion-Birmingham potrebbe trovare una soluzione definitiva nel mese di novembre. Il 30 ottobre la difesa ha depositato presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila una memoria autorizzata di 36 pagine in cui si chiede il rientro immediato dei bambini in famiglia. La Corte dovrà esprimersi sulla richiesta della famiglia di proseguire nell’educazione a distanza con due tutori. Da settembre i tre bambini stanno frequentando la scuola pubblica.