Sono riprese oggi le Congregazioni generali: doppio appuntamento al mattino e al pomeriggio in vista del Conclave che si aprirà mercoledì 7 maggio quando i 133 porporati elettori entreranno nella Cappella Sistina. Ieri, intanto, una pausa per i cardinali: molti porporati, nella terza domenica di Pasqua, hanno voluto celebrare nelle parrocchie romane di cui sono titolari, chiedendo ai propri fedeli di pregare per l'elezione del prossimo Papa. Si è tenuta nella mattinata una nuova riunione in questura per il piano sicurezza: tutto è pronto in vista del primo incontro di mercoledì.
Dal 7 maggio stop a reti cellulari in Vaticano ma non in piazza San Pietro
A partire dalle 15 del 7 maggio, giorno di inizio del Conclave, "tutti gli impianti di trasmissione del segnale di telecomunicazione per cellulare radiomobile, presenti nel territorio dello Stato della Città del Vaticano, esclusa l'area di Castel Gandolfo, saranno disattivati". Lo rende noto l'ufficio di Presidenza del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Il ripristino del segnale "sarà effettuato successivamente all'annuncio dell'avvenuta elezione del Sommo Pontefice, pronunciato dalla Loggia centrale della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, con la massima celerità consentita dalla tecnologia degli Operatori Mobili". Lo spegnimento dei ripetitori
telefonici nelle aree interessate dal Conclave "non riguarderà Piazza S. Pietro", ha precisato il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni.
Cardinale Kikuchi: “Politica coinvolta? No, forse i soldi”
"La politica è coinvolta nel Conclave? No, non penso. Ma forse i soldi, probabilmente". Risponde così ai cronisti il cardinale e arcivescovo di Tokyo Tarcisio Isao Kikuchi entrando in Vaticano per la seconda riunione di giornata della Congregazione generale dei cardinali. Non nasconde una piccola risata mentre fa riferimento al presunto ruolo dell'amministrazione dei fondi della Chiesa nella scelta del nuovo Pontefice e prosegue: "Quando si parla di partenariato e sinodalità è una questione di partnership. Ma quando ci sono quelli che hanno i soldi e quelli che non hanno i soldi il rapporto è molto difficile. A volte è una questione delicata" spiega il porporato che è anche presidente della Caritas Internationalis. "Ma come diceva Papa Francesco non è questione di chi ha i soldi e di chi non ha i soldi. Dobbiamo camminare insieme, assistere insieme, pregare insieme. La sinodalità è molto molto importante, anche nella Caritas".
Oltre 4mila agenti per l'insediamento del nuovo Papa
Saranno oltre 4mila le donne e gli uomini delle forze dell'ordine che saranno impiegati per la cerimonia di insediamento del nuovo Papa. E' quanto emerge al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura. Nei giorni precedenti, dall'inizio del conclave, le forze saranno invece modulate in base alle esigenze. Per i flussi di fedeli che raggiungeranno San Pietro dopo la fumata bianca saranno in campo fino a mille volontari.
Il sarto: pronti i tre abiti per il nuovo Pontefice
I tre abiti talari per il nuovo Pontefice “sono pronti e totalmente uguali, in pura lana leggera ma con misure diverse: ho cucito una M, una L e una XL. Li consegnerò oggi in Vaticano, spero di andarci di persona”. Lo ha raccontato a Radio1 Raniero Mancinelli, l'86enne sarto romano che ha vestito gli ultimi tre Pontefici. Dei tre abiti, qual è il suo preferito? “Su uno dei tre ho fatto un segno diverso, diciamo un punto in più, con la speranza di vederlo poi su quel terrazzo”.
Montati i drappi rossi sulla Loggia delle benedizioni: da lì si affaccerà il nuovo Papa
Sono stati montati stamattina i drappi rossi sulla Loggia delle benedizioni in piazza San Pietro. Da lì, nei prossimi giorni, si affaccerà il nuovo Papa.
I cardinali: serve un pastore che guidi un’umanità disorientata
Una figura che sia "presente, vicina, capace di fare da ponte e guida", ispirando "un’umanità disorientata e segnata dalla crisi dell'ordine mondiale": questo l'identikit del nuovo Papa emerso nel dibattito alla decima congregazione generale dei cardinali che si è tenuta stamattina in Vaticano. Ad aggiornare sui contenuti della riunione, a due giorni dall'avvio del Conclave, è stato il direttore della sala stampa della santa sede Matteo Bruni.
Alle 17 nuova Congregazione, domani solo un incontro
Alle 17 nuova Congregazione dei cardinali per il pre Conclave. Domani dovrebbe essere prevista una sola riunione: la mattina alle 9.
Un chilometro il percorso dei cardinali da Santa Marta alla Cappella Sistina: lo faranno a bordo di un bus
I cardinali che dovranno eleggere il nuovo Papa a bordo di un apposito autobus percorreranno circa un chilometro da Santa Marta alla Cappella Sistina. La residenza di Santa Marta, e l'altra di Santa Marta vecchia dove alloggeranno alcuni elettori e il personale che aiuterà nei giorni del Conclave, sono separate soltanto da un cortile in mezzo e sono collegate senza soluzione di continuità.
Tutti a Roma i 133 cardinali elettori: sorteggiate le stanze
Nel corso della Congregazione dei cardinali di questa mattina "il cardinale decano ha informato che sono state sorteggiate le stanze per i cardinali che parteciperanno al Conclave. Saranno tra Santa Marta Vecchia e Santa Marta. Bruni ha specificato che i porporati elettori "sono tutti arrivati anche se non tutti partecipano alle Congregazioni".
Ventisei gli interventi alla decima Congregazione. Bruni: “Si è parlato con preoccupazione di divisioni nella Chiesa”
Nei 26 interventi dei cardinali alla decima congregazione prima del conclave che inizierà il 7 maggio, si è parlato anche di diritto canonico, ruolo della Città del Vaticano, di natura missionaria della Chiesa, ruolo della Caritas nel difendere poveri, e "con preoccupazione si è parlato di divisione nella chiesa".
Selfie per cardinali all’uscita delle Congregazione, Pizzaballa è la star
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, è stato uno dei più gettonati all'uscita della decima Congregazione. Pizzaballa ma non solo tanti porporati sono stati fermati dai fedeli presenti in Piazza San Pietro per alcuni selfie.
Terminata decima Congregazione in Vaticano
È terminata intorno alle 12.30 la decima Congregazione dei cardinali in Vaticano: erano presenti 179 cardinali, di cui 132 elettori. All'uscita poca voglia di parlare. Tra i porporati che si sono fermati con i giornalisti il cardinale Ignace Bessi Dogbo, arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio), che ha rappresentato una situazione di stallo affermando che "non ci sono stati passi in avanti e indietro".
Il cardinale Sako: “Non ci sono tensioni, scambio ricco stamattina”
“Stamani c'è stato uno scambio ricco, hanno parlato in tanti”. Così il cardinale Raphael Sako, patriarca di Baghdad dei Caldei, uscendo dalla Congregazione dei cardinali pre conclave. “Si è parlato soprattutto di come dovrà essere la figura del Papa", ha spiegato. Un identikit "non legato alla nazionalità", ha precisato. Quanto alle previsione, Sako ha osservato: "Secondo me sarà breve. C'è una atmosfera buona, non ci sono tensioni".
Il cardinale Dogbo all’uscita dalle Congregazioni: “Nome? Nessun passo avanti”
Non stiamo facendo "né passi avanti né passi indietro" sul nome del nuovo Papa. E' una descrizione di 'stallo' quella del cardinale Ignace Bessi Dogbo, arcivescovo cattolico ivoriano, che ha parlato con i giornalisti all'uscita delle Congregazioni in Vaticano.
Questura di Roma: “Pronto il piano sicurezza”
Scatterà con la messa di inizio del Conclave il "grande evento dell'intronizzazione del nuovo Pontefice" e proseguirà fino alla prima celebrazione officiata dal Santo Padre. Il questore di Roma ha riunito il tavolo tecnico in via San Vitale per mettere a punto il piano della sicurezza, con un modello "on going": un dispositivo modulare, quello pianificato e destinato a essere messo in campo, in cui le forze dispiegate dovranno essere pronte, a vista, ad adattare le misure in base all'evolversi degli scenari.
Difficile prevedere i tempi, gli afflussi di pubblico destinati ad assistere ai rituali delle "fumate", così come all'annuncio dell'elezione del Santo Padre. Ecco, quindi, che la partita securitaria si giocherà applicando lo schema del "doppio binario". Dalle ore 7 del 7 maggio prossimo, quindi, il piano di sicurezza vedrà la perimetrazione di via Conciliazione, di via di porta Angelica e piazza del Sant'Ufficio per consentire a tutti i fedeli e pellegrini di vivere questa nuova fase della Chiesa cattolica in condizioni di estrema sicurezza, con il consueto doppio step di controlli presso i più esterni varchi di pre-filtraggio e, quindi, presso i check point permanenti attivi lungo le due ali del colonnato di piazza San Pietro.
L'impegno per la tutela delle liturgie religiose non si esaurisce, tuttavia, nella sola area del Vaticano. Con un trend ormai stabile, i flussi di visitatori sono cresciuti anche presso le altre tre basiliche Giubilari, tra cui, in particolare, Santa Maria Maggiore, letteralmente "esplosa" nella sua capacità di accoglienza dopo aver accolto le spoglie di Papa Francesco, per le cui esigenze il modello organizzativo adottato dalla 1uestura sta consentendo di gestire i flussi di visitatori in sicurezza, senza impattare sulla vivibilità dell'area urbana circostante. Nel segno di un modello organizzativo in aggiornamento del quadro informativo, si terranno periodiche riunioni in Prefettura, la prima già in programma oggi pomeriggio.
Oggi il giuramento segretezza per officiali e addetti
Si svolgerà oggi nella Cappella Paolina il giuramento degli officiali e degli addetti al Conclave. Tutti quelli che saranno addetti al Conclave, sia ecclesiastici che laici, approvati dal cardinale camerlengo e dai tre cardinali assistenti, a norma della costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, dovranno prestare e sottoscrivere il giuramento prescritto.
Il cardinale Radcliffe autografa una palla da baseball
Il porporato inglese Timothy Radcliffe si ferma per autografare una palla da baseball prima di entrare in Vaticano per la Congregazione dei cardinali. Appena sceso dalla Tesla che lo accompagna all'entrata dell'Aula del Sinodo il cardinale è stato fermato da Jason, statunitense del Colorado in Italia per lavoro, che gli ha chiesto un autografo su una delle sue palle da baseball: "Colleziono palle da baseball autografate e volevo che magari il prossimo Papa ne firmasse una" spiega l'uomo. Un hobby quello di Jason che va avanti da 35 anni, come racconta, e che riguarda non solo i potenziali Papi ma in generale i personaggi famosi. "Non c'è modo migliore che essere qua fuori e andare a pesca per vedere cosa porta la fortuna" aggiunge.
Il cardinale Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo: “Nuovo papa sulla linea di Francesco? Dipenderà dallo Spirito Santo”
Tra i cardinali elettori al Conclave arrivati a Roma in grande ritardo c'è l'arcivescovo di Giacarta, il cardinale Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo. "Sono arrivato ieri", dice entrando alla Congregazione mattutina dei cardinali. Il nuovo papa sarà sulla linea di Francesco? Non lo so, dipenderà dallo Spirito Santo", osserva il porporato che dice che mercoledì entrerà in Cappella Sistina "con cuore aperto".
Il cardinale Vesco: “Non c’è fretta per la fumata bianca”
L'obiettivo è quello di "continuare ad ascoltarci", "non c'è fretta per la fumata bianca". Lo afferma il cardinale Jean-Paul Vesco, Arcivescovo di Algeri, entrando a Congregazione in Vaticano. Un Papa francese? "Andrebbe bene anche algerino", scherza Vesco rispondendo ai giornalisti.
Il cardinale Coutts: “Non abbiamo nome ma inizia il 7 maggio”
"Nuovo Papa? Non abbiamo ancora un nome ora stiamo solo discutendo. Il Conclave inizia il 7, nelle congregazioni ci siamo conoscendo". Lo ha detto il cardinale Joseph Coutts, arcivescovo Metropolita emerito di Karachi (Pakistan) arrivando alla decima Congregazione dei cardinali in Vaticano.
Il cardinal Sako: “Non ci conosciamo, il Conclave durerà giorni”
Sarà un Conclave di qualche giorno perché "non possiamo votare per persone che non conosciamo". Così Louis Raphael I Sako, patriarca della Chiesa cattolica caldea, entrando alle Congregazioni in Vaticano.
La lettera dei giovani ai cardinali: “Scegliete un costruttore di pace”
"Non scegliete solo un Papa. Scegliete un pellegrino. Un pastore. Un costruttore di pace". I giovani di tutto il mondo scrivono una lettera aperta ai cardinali riuniti a Roma. Nel loro appello chiedono di proseguire sul cammino tracciato da Papa Francesco e di imparare dagli errori del passato (clericalismo, abusi). L'iniziativa della lettera è partita dall'organizzazione giovanile della Chiesa cattolica belga, Kamino, ma è stata sostenuta anche dal famoso prete portoghese padre Guilherme e dalla "suora di TikTok" spagnola, suor Xiskya Valladares, che ha partecipato al Sinodo dei vescovi come madre sinodale. "Fate che la vostra scelta sia un passo verso una Chiesa dove i giovani non siano solo accolti, ma coprotagonisti. Fate che la vostra scelta sia un'eco di Francesco e una risposta profetica al futuro.
Chiamateci pellegrini di speranza. Ma, soprattutto, ascoltateci", scrivono i ragazzi.