Città del Vaticano – Di sesso maschile, battezzato, celibe: sono solo tre i requisiti formali per essere eletto Papa. Questo perché il pontefice è prima di tutto il vescovo di Roma, quindi si tratta delle stesse condizioni richieste per poter ricevere la consacrazione episcopale.
Non è necessario essere cardinale, quindi, anche se la prassi recente restringe i candidati all’elenco dei porporati. Né tantomeno è necessario avere meno di ottant’anni, limite imposto invece dalla Costituzione apostolica Universi epicsopi gregis per rientrare nella rosa degli elettori attivi.
In estrema istanza, non serve nemmeno essere vescovo né sacerdote. La storia, soprattutto quella più antica, riporta diversi casi di pontefice che non avevano l’ordinazione presbiterale. Uno su tutti fu Pietro da Morrone, diventato poi Celestino V, un Papa particolarmente noto perché fu l’ultimo, prima di Benedetto XVI a rinunciare al pontificato. E…
Città del Vaticano – Di sesso maschile, battezzato, celibe: sono solo tre i requisiti formali per essere eletto Papa. Questo perché il pontefice è prima di tutto il vescovo di Roma, quindi si tratta delle stesse condizioni richieste per poter ricevere la consacrazione episcopale.
Non è necessario essere cardinale, quindi, anche se la prassi recente restringe i candidati all’elenco dei porporati. Né tantomeno è necessario avere meno di ottant’anni, limite imposto invece dalla Costituzione apostolica Universi epicsopi gregis per rientrare nella rosa degli elettori attivi.
In estrema istanza, non serve nemmeno essere vescovo né sacerdote. La storia, soprattutto quella più antica, riporta diversi casi di pontefice che non avevano l’ordinazione presbiterale. Uno su tutti fu Pietro da Morrone, diventato poi Celestino V, un Papa particolarmente noto perché fu l’ultimo, prima di Benedetto XVI a rinunciare al pontificato. Era il 1294 quando tre ecclesiastici arrivarono nell’eremo in cui viveva per comunicargli che era stato scelto come successore di Niccolò IV. Pietro viveva sulle montagne del’Appennino abruzzese, facendo vita monacale. Non era però un prete, non poteva celebrare messa. Era solo un religioso.
In effetti, però, anche un laico secondo le norme potrebbe diventare Papa. Purché appunto sia battezzato, quindi appartenente alla Chiesa cattolica, sia un uomo e non sia sposato, perché in quel caso non potrebbe diventare vescovo e a maggior ragione vescovo di Roma.
L’Ordo rituum conclavis, che dà le disposizioni per le funzioni legate all’elezione pontificia, prevede, nel caso che un candidato risulti eletto ma non si trovi in Conclave, che il cardinale che presiede la votazione, assistito da altri due porporati, convochi il sostituto della Segreteria di Stato il quale “con cautela” farà in modo che il prescelto giunga presto a Roma “evitando assolutamente i mezzi di comunicazione sociale, dai quali potrebbe essere violato il segreto”.
Al suo arrivo gli verrà chiesto se accetta l’elezione. In caso affermativo E nel caso in cui il nuovo Papa non sia già vescovo, all’interno della Sistina si procederà alla consacrazione episcopale.