Il mistero del comignolo spiazza la tv
di Antonio DipollinaNera o bianca, ma il problema è che alle 21 ancora la fumata non c’è. Accumula due ore di ritardo e in quelle due ore nelle tv, e ovunque, serpeggia la massima inquietudine, mista a speranza, forse. Al Tg1 delle 20 si coltiva una certa fiducia: il tg ha strappato l’esclusiva Rai della prima fumata e forse si confida nell’ipotesi che i cardinali non facciano terminare la principale edizione della sera senza dare un segnale. E invece. Il problema è cosa fare con i programmi in palinsesto, mentre tutte le tv hanno il riquadro con il camino immobile, in quanto camino, e il valore aggiunto del gabbiano, il fedele gabbiano, che ogni tanto si palesa a fianco, come a rilassare e distrarre le migliaia in piazza e i milioni alla visione. Inoltre, è il primo Conclave nel quale la comunicazione mondiale è sottoposta alla legge dei meme, centinaia uno dopo l’altro, ovviamente alcuni formidabili, e alle gag sul web.
Nera o bianca, ma il problema è che alle 21 ancora la fumata non c’è. Accumula due ore di ritardo e in quelle due ore nelle tv, e ovunque, serpeggia la massima inquietudine, mista a speranza, forse. Al Tg1 delle 20 si coltiva una certa fiducia: il tg ha strappato l’esclusiva Rai della prima fumata e forse si confida nell’ipotesi che i cardinali non facciano terminare la principale edizione della sera senza dare un segnale. E invece. Il problema è cosa fare con i programmi in palinsesto, mentre tutte le tv hanno il riquadro con il camino immobile, in quanto camino, e il valore aggiunto del gabbiano, il fedele gabbiano, che ogni tanto si palesa a fianco, come a rilassare e distrarre le migliaia in piazza e i milioni alla visione. Inoltre, è il primo Conclave nel quale la comunicazione mondiale è sottoposta alla legge dei meme, centinaia uno dopo l’altro, ovviamente alcuni formidabili, e alle gag sul web.
I tradizionalisti invece si affidano a Bruno Vespa. Il Tg1 finisce, partono i Cinque minuti ed eccolo: il plastico della Cappella Sistina. Piacerebbe, in altra chiave a Dan Brown: ma nel pomeriggio aveva fatto anche di meglio Alberto Matano alla Vita in diretta, sempre Raiuno. Matano, gli ospiti in studio e, dietro, il vidiwall che giganteggia con l’immagine del meraviglioso soffitto della Sistina: l’effetto è irresistibile, sullo studio e sugli ospiti, sembra il Conclave pop, o un’installazione di Cattelan, a piacere. Intanto a Canale 5 iniziano a temere, il menù prevede l’accoppiata Striscia-Isola dei Famosi: e se fanno il Papa? Alla fine ci va di mezzo su Raiuno Stefano De Martino, con Affari tuoi. Parte la puntata, molto registrata, nemmeno il tempo di aprire un pacco e nel riquadro arriva la fumata sospirata e nerissima. Irrompe quindi il Tg1 in edizione straordinaria e blocca tutto. Ospiti in studio, la domanda può demolire anche i migliori: «Cosa ci dice questa fumata nera?». Saperlo. Oggi si ricomincia, ai Cardinali l’arduo compito, ma anche la responsabilità di non mandare troppo nel caos le televisioni.