ROMA - Il decreto Cultura è legge. Dopo il voto positivo del Senato, la Camera ha approvato senza ulteriori modifiche il testo del decreto legge del governo: a Montecitorio 323 voti favorevoli e 17 contrari, solo quelli della Lega. Il M5S si è astenuto.
Nel testo di legge, che ora sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, ci sono norme per il rilancio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, con particolare riferimento a Pompei e all'area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Ma ci sono anche misure per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo, con particolare riferimento al tax credit per il cinema e per la musica, e alle fondazioni lirico-sinfoniche.
Previsto uno stanziamento da 14 milioni per interventi nei musei italiani di cui 8 milioni per il completamento dei nuovi Uffizi a Firenze e 4 per la realizzazione del nuovo museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah a Ferrara. Viene finanziato con 2 milioni anche il restauro del mausoleo di Augusto di Roma e sono stati allargati i benefici del tax credit alla musica e a tutto il comparto dell'audiovisivo.
Novità introdotta al Senato, una norma per contrastare l'utilizzo degli animali all'interno degli spettacoli circensi, impegnando il governo ad azzerare entro il 2018 i contributi per i circhi che invece li utilizzano.
Il ministro Bray: "Un segnale da tutto il Parlamento". "Sono molto orgoglioso per l'approvazione, a larga maggioranza, del dl Cultura alla Camera. Il provvedimento è stato approvato con il voto di Sel e l'astensione del M5S. Credo che tutto il Parlamento abbia voluto dare un segnale di cambiamento alle politiche culturali del nostro Paese". Così il ministro dei Beni, delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, commenta il via libera dell'Aula di Montecitorio: "È un provvedimento che punta su cultura e turismo riconoscendo in esse due leve principali per far crescere il Paese. Un segnale che lascia ben sperare".
Nel testo di legge, che ora sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, ci sono norme per il rilancio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, con particolare riferimento a Pompei e all'area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Ma ci sono anche misure per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo, con particolare riferimento al tax credit per il cinema e per la musica, e alle fondazioni lirico-sinfoniche.
Previsto uno stanziamento da 14 milioni per interventi nei musei italiani di cui 8 milioni per il completamento dei nuovi Uffizi a Firenze e 4 per la realizzazione del nuovo museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah a Ferrara. Viene finanziato con 2 milioni anche il restauro del mausoleo di Augusto di Roma e sono stati allargati i benefici del tax credit alla musica e a tutto il comparto dell'audiovisivo.
Novità introdotta al Senato, una norma per contrastare l'utilizzo degli animali all'interno degli spettacoli circensi, impegnando il governo ad azzerare entro il 2018 i contributi per i circhi che invece li utilizzano.
Il ministro Bray: "Un segnale da tutto il Parlamento". "Sono molto orgoglioso per l'approvazione, a larga maggioranza, del dl Cultura alla Camera. Il provvedimento è stato approvato con il voto di Sel e l'astensione del M5S. Credo che tutto il Parlamento abbia voluto dare un segnale di cambiamento alle politiche culturali del nostro Paese". Così il ministro dei Beni, delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, commenta il via libera dell'Aula di Montecitorio: "È un provvedimento che punta su cultura e turismo riconoscendo in esse due leve principali per far crescere il Paese. Un segnale che lascia ben sperare".