Cultura

"L'Europa in una nuvoletta", Parigi è come un album di vecchie Polaroid

Il fumetto dell'artista tedesca Anke Feuchtenberger, parte del progetto voluto da Goethe Institut e Institut Français, racconta la capitale francese attraverso giochi di ombre in bianco e nero

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"IN REALTÀ credo sia solo la luce della città che mi interessa. Solo in città la luce ha mura e pareti per fare giochi di ombre". Forse basta questa didascalia per capire il fumetto di Anke Feuchtenberger sul suo soggiorno a Parigi, ma anche per capire buona parte della sua produzione. Giochi di ombre: quelli sui muri della capitale francese e quelli che animano i suoi personaggi. Bianchi, neri e grigi sono i toni con cui la disegnatrice dell'ex Ddr ha interpretato Parigi, e il risultato è un insieme di immagini, come un album di vecchie Polaroid, particolari di oggetti, di case, di strade. E di ombre, appunto. Perché il fumetto della Feuchtenberger ha sempre un esplicito lato oscuro, misterioso, intrigante, a volte persino macabro. A partire dal titolo: Come è entrato nel mio letto il soldato francese morto.

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Non c'è da stupirsi dunque se la sua Parigi sia irriconoscibile, almeno per chi ha cara l'immagine da cartolina della Tour Eiffel e dei Bateaux Mouches. Il suo diario di viaggio è il quinto, e penultimo, lavoro del progetto "L'Europa in una nuvoletta", pubblicato in esclusiva da Repubblica.it. Protagonisti, oltre alla Feuchtenberger, i disegnatori Emmanuel Guibert e Manuele Fior, che Goethe Institut e Institut Français hanno "inviato" in tre grandi città europee, Berlino, Roma e Parigi, per raccontarle a fumetti. Tre inviati speciali provenienti da culture differenti (francese Guibert, italiano Fior) che interpretano il fumetto in tre modi diversi dal punto di vista del tratto e del tipo di narrazione, come è facile verificare confrontando le opere finora pubblicate.

Nello specifico, i fumetti della Feuchtenberger richiedono un piccolo sforzo al lettore, una voglia di partecipare ed entrare nel mondo dell'autrice e nella sua poetica, non immediata. Come già per la sua storia ambientata a Roma, anche il soggiorno parigino è l'occasione per unire passato (le leggende sui passaggi dell'esercito di Napoleone) e presente (gli echi del conflitto in Siria), squallore (la bottigliata in testa "di benvenuto" ricevuta a Porte Clignancourt) e poesia (il Museo d'Arte Asiatica, unico luogo dove la protagonista riesce a trovare un po' di serenità). Un album di viaggio che parte da una collina vicino Parigi dove sono sepolti dei soldati francesi, e procede con uno scavo reale e metaforico, nel terreno, nella storia, nell'animo dell'autrice. È questa ricerca di profondità a rendere i suoi lavori a volte forse troppo autoreferenziali e criptici, ma di sicuro mai banali.

Illustratrice (Die Zeit e Süddeutsche Zeitung) e docente (Scuola superiore di Scienze applicate di Amburgo), oltre che fumettista (pubblicati in Italia La puttana P getta il guanto, Logos, 2003; Quando muore il mio cane mi faccio una giacca, Coconino Press, 2005; Grano blu, Canicola, 2011), Anke Feuchtenberger continua il suo viaggio in Italia: a Bologna, in occasione del festival di fumetti Bilbolbul. Oggi il suo intervento all'incontro "Lubok per tutti" all'Accademia di Belle Arti, sulla casa editrice di Lipsia che pubblica libri d'arte e di grafica per tutte le età, e sabato 22 alle 12 alla libreria Feltrinelli Ravegnana la presentazione di "Canicola Germania", nuovo numero della rivista "Canicola" dedicato a opere inedite di giovani autori tedeschi, tra fumetto e illustrazione.