"Ho offerto io per iscritto tre milioni di euro per il Caravaggio di Madrid. Non è vero che prima del ritiro dall'asta non ci siano state proposte ufficiali di acquisto". A intervenire sul caso Ecce Homo, il quadro scoperto in Spagna e attribuito al pittore maledetto, è stavolta un antiquario al di sopra di ogni sospetto. Paul Smeets è il responsabile della pittura antica di Tefaf, la fiera più importante del settore che si tiene ogni anno a Maastricht. Repubblica lo ha intervistato per chiedergli un'opinione sul futuro del dipinto.
Citando la casa d'aste Ansorena, Coll ha dichiarato al quotidiano spagnolo El País che "la famiglia non ha ricevuto nessuna offerta". E qui interviene Smeets. "Ho fatto la prima proposta per iscritto lunedì 5 aprile: 300 mila euro - rivela a Repubblica - È stata rifiutata. Ancora non era scoppiato il polverone. Il giorno dopo, martedì 6, sempre prima del ritiro, ho offerto 3 milioni di euro. Ci sono le mie email che lo certificano. Loro mi hanno risposto sempre a voce, sostenendo che la famiglia non fosse interessata. Ci siamo sentiti al telefono otto volte".
"La decisione è stata presa il finesettimana prima dell'asta. Ho fatto l'offerta su base fotografica. È chiaro che si tratta di un quadro molto bello. Nell'ambiente se ne stava parlando. C'è stato un tam tam molto veloce tra gli addetti ai lavori a ridosso della data della vendita".
Perché Ansorena dovrebbe negare di aver ricevuto offerte ufficiali?
"Non lo so, lascio ad altri le ricostruzioni. A me interessa di non passare per un millantatore. Sui giornali spagnoli continuo a leggere che non ci sono state offerte per il Caravaggio. È falso".
Si sa che altri mercanti erano interessati. Ci sono state altre offerte.
"Sì, mi risulta che ce ne siano state, ma io sono stato il primo e soprattutto ho proposto tutto per iscritto. Altri si sono fatti avanti con cifre più alte quando il dipinto era ormai stato ritirato. In questo smentisco la casa d'aste e non mi interessa sapere perché sostenga il contrario".
Che opinione ha di Jorge Coll, scelto dai proprietari come mediatore?
"Coll è un professionista di prim'ordine. È tra i migliori antiquari che ci sia in Spagna".
Quale sarà il destino di questo quadro?
"Sarà in Spagna. Spero che vada al Prado e che una banca magari possa acquistarlo per conto del museo".
Quanto vale questo nuovo Caravaggio?
"All'interno del confine spagnolo - poiché non può essere esportato - 30-50 milioni di euro. Sul mercato internazionale la cifra potrebbe essere quadruplicata. Questo è un Caravaggio la cui storia è ricostruibile facilmente. Dai documenti risulta che la famiglia ne era in possesso da due secoli".