Sono ormai quasi due anni che scuole e università adottano modalità didattiche on line e integrate. Le discussioni sulla didattica a distanza sono state al centro del dibattito sulla gestione della pandemia a dimostrazione della rilevanza nell’opinione pubblica del ruolo dell’educazione. Tuttavia, il discorso ha spesso preso la forma di un dibattito sull’essenzialità della scuola come servizio non restituendo la vera natura e complessità del processo educativo.
Insegnare in una scuola che si occupa di design offre un punto di vista privilegiato per osservare le trasformazioni provocate dall’adozione delle nuove modalità per due ragioni. Innanzitutto, perché la natura prevalentemente laboratoriale dell’insegnamento delle discipline del progetto costringe a un ripensamento radicale della didattica piuttosto che a una sua semplice trasposizione online. In secondo luogo a motivo della natura autoriflessiva della disciplina. Dal secondo Novecento arte e design mettono al centro della propria attività un ragionamento critico sulle proprie condizioni di esistenza, sul rapporto tra linguaggio, tecnologie, società e politica. Pertanto la pandemia con i suoi effetti e le sue condizioni — non ultima la “nuova” didattica — ha costituito da subito e in maniera quasi spontanea oggetto di interesse e tema di indagine.
Non si tratta di una novità, quanto dell’accelerazione di un processo in atto da tempo. La didattica è sempre più personalizzata, su misura, pay per use, informata dai modelli di intrattenimento anziché fondata su un patto di corresponsabilità. La sovrapposizione perfetta tra modalità di erogazione della didattica e modalità di erogazione di servizi online rischia di rendere invisibili le stesse condizioni di esistenza della didattica, di celare dietro una superficie liscia investimenti di tempo e di risorse, complessità relazionale, una costante attività di mediazione che sono parte integrante del processo formativo.
Testi e crediti immagini
Capsula. Un progetto fotografico realizzato dagli studenti ISIA Urbino durante il lockdown del 2020. A cura di Armin Linke, Giovanna Silva, Jonathan Pierini — https://www.progetti-isiau.net/capsula/