Non c'è dubbio: è Michele Rech, in arte Zerocalcare, uno degli ospiti più attesi dell'Arena Robinson a Più libri più liberi. È sempre un periodo di lavoro febbrile per il fumettista, che in un anno ha fatto uscire il suo nuovo graphic novel, No Sleep Till Shengal, sull'assedio alla comunità curda ezida in Iraq, e ha già pronta una nuova serie Netflix, Questo mondo non mi renderà cattivo. A Milano, poi, sta per partire la sua mostra, Dopo il botto, in programma dal 17 dicembre al 23 aprile 2023 negli spazi della Fabbrica del vapore e di cui ci parla sul nuovo numero di Robinson. "Ci sono le pagine di questi anni di pandemia (circa 500, ndr.) - spiega Rech all'Arena - ma anche tante tavole inedite. Il titolo non è una roba da mitomane, io dopo il botto con Netflix, ma è la deflagrazione del Covid e l'effetto sui comportamenti delle persone. Si vede il pre e post Covid nei lavori".
Con lui c'è Giacomo Keison Bevilacqua, l'autore di A Panda piace, di cui Bao ripubblica adesso la sua prima serie, Metamorphosis. All'epoca della prima uscita, fu proprio Zerocalcare a realizzarne le cover variant. I due fumettisti si conoscono da anni, da quando erano ancora esordienti, entrambi con le proprie tavole sui blog, e Rech con le prime collaborazioni su Repubblica XL. Hanno anche scritto un webcomic insieme, il bizzarro Caldaje. Forse ci sarà un nuovo lavoro insieme, ma non si scompongono. Sul loro primo incontro, racconta Bevilacqua: "Ci siamo conosciuti a una mostra, quando Maria Rosaria Giampaglia, che all'epoca era il mio ufficio stampa, mi chiese: ma voi due vi conoscete?". Continua Michele Rech: "Sì, ricordo. Le cose andavano bene col mio blog e mi invitarono alla mostra. Io super contento. Non sapevo che poi volevano che facessi qualcosa dopo. E infatti non mi hanno più invitato".
È un dialogo tra amici e i due autori romani condividono aneddoti del mestiere. "Ai firmacopie i lettori ti chiedono cose assurde. Una volta qualcuno mi domandò: ma il tuo Panda che animale è?" ricorda Bevilacqua. Le cose più strane accadono al Romics, la fiera del fumetto di Roma: "Da questo punto di vista, è una bella scuola di vita". Ma è Zerocalcare il campione dei firmacopie, noto per disegnare dediche fino all'ultimo brandello di forza in corpo: "Uno però mi ha chiesto di disegnarlo nudo, incaprettato, mentre dice una safe word..." commenta. Ribatte Bevilacqua: "Sì, queste cose succedono. A me mandavano via mail foto di nudo chiedendo se a Panda sarebbero piaciute... Poi sono arrivate persino le richieste di fumetti porno". "A parte 'l'arma-dildo' al posto dell'armadillo, a me portano dolci ai firmacopie" conclude Zero.
E l'ansia? Entrambi i fumettisti l'hanno raccontata: per Bevilacqua è anche un personaggio delle avventure di A Panda piace, per Rech è alla stregua di un'imprecazione ricorrente, "c'ho l'ansia". Hanno imparato a gestirla? I due dicono di averla superata. Anzi, "in dieci giorni sono riuscito a scrivere un fumetto di 190 pagine - annuncia Bevilacqua - dopo che da febbraio 2021 ero rimasto fermo. Ma sono stato prigioniero della mia testa per 16 anni. Un figlio però ti tira per i capelli nel mondo reale".