Pablo Picasso: "Sociopatico e narcisista", cancellare il genio della pittura?
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. Bisogna "cancellare" Pablo Picasso? Può un essere umano controverso, o ai limiti dello spregevole, essere anche un grande artista? La domanda, anzi il dibattito, lo lancia il Guardian, quotidiano sempre molto attento su questi temi e per questo accusato dai suoi critici di essere "woke", ossia guidato da una eccessiva e controproducente sensibilità rispetto ai temi di inclusività, rispetto delle minoranze e diritti che può condurre alla censura o alla cancellazione di personaggi famosi controversi.
Il dibattito
Ma di che cosa è accusato Picasso? Del leggendario artista spagnolo quest'anno ricorrono i 50 anni della morte, l'8 aprile del 1973, a Mougins, in Costa Azzurra, quando aveva 91 anni. In Italia e nel mondo c'è un profluvio di mostre dedicate al maestro cubista, nato a Malaga il 25 ottobre 1881, figlio di un modesto pittore, talento precocissimo e artista straordinariamen…
LONDRA. Bisogna "cancellare" Pablo Picasso? Può un essere umano controverso, o ai limiti dello spregevole, essere anche un grande artista? La domanda, anzi il dibattito, lo lancia il Guardian, quotidiano sempre molto attento su questi temi e per questo accusato dai suoi critici di essere "woke", ossia guidato da una eccessiva e controproducente sensibilità rispetto ai temi di inclusività, rispetto delle minoranze e diritti che può condurre alla censura o alla cancellazione di personaggi famosi controversi.
Il dibattito
Ma di che cosa è accusato Picasso? Del leggendario artista spagnolo quest'anno ricorrono i 50 anni della morte, l'8 aprile del 1973, a Mougins, in Costa Azzurra, quando aveva 91 anni. In Italia e nel mondo c'è un profluvio di mostre dedicate al maestro cubista, nato a Malaga il 25 ottobre 1881, figlio di un modesto pittore, talento precocissimo e artista straordinariamente prolifico: Napoli, Sarzana, Venezia, Parigi, New York, Malaga, Madrid, Barcellona, La Coruña, Bilbao sono solo alcune delle città mondiali che gli dedicano o dedicheranno mostre e retrospettive nelle prossime settimane.
I lati oscuri
Eppure, con la riscoperta delle sue straordinarie opere in questi giorni, riemergono anche i lati più oscuri di Picasso. In genere noti, ma che adesso, nella nostra epoca, per qualcuno sono oltre la soglia di accettazione morale contemporanea. Il Guardian li elenca: un mostruoso misogino, notoriamente crudele, appropriatore culturale, "vampiro, sociopatico, narcisista che si è lasciato dietro tradimenti e suicidi", come racconta il critico del quotidiano inglese, Adrian Searle. E dunque il Guardian si chiede, anzi chiede ad esperti, critici e altri artisti: l'indicibile trattamento delle donne da parte di Picasso e le sue opinioni offensive possono oscurare capolavori come la Guernica?
Le opinioni
La risposta di molti esperti consultati è no. Per quanto Picasso possa essersi comportato in maniera disdicevole in vita, la sua arte non può esserne per questo macchiata e tantomeno cancellata. Per l'artista Aaron Curry, "Picasso è in ogni caso un paladino della libertà" e quanto alle accuse di appropriazione culturale "è il compito di un artista quello di afferrare la cultura e ricavarne qualcosa". Secondo la critica Eliza Goodpasture, invece, "la vita e la carriera di Picasso, per quanto fosse un notorio misogino, sono state possibili soltanto con il lavoro e l'esistenza delle donne, mogli e amanti che tenevano a lui, insieme a modelle e altre muse. Il lurido radicalismo della sua arte su basa sul disprezzo per l'umanità delle donne oggetto dei suoi capolavori e con le quali ha dormito. È impossibile separare la vita dalla carriera di Picasso, così come è impossibile ignorare l'enorme eredità che ci lasciano le sue opere. Ma la vecchia definizione di "grande", limitativa della storia dell'arte, non si addice più a uomini come Picasso".
Tuttavia, molti altri intervistati non sono d'accordo. Secondo Catherine Morris, curatrice della rassegna "It's Pablo-matic" al Brooklyn Museum, Picasso era un artista così straordinario anche nel rendere le donne come oggetti. Mentre secondo il critico Searle del Guardian, "tutte le malignità su Picasso possono essere vere. Ma cosa dire della sua costante innovazione, formale e stilistica? E della complessità disarmante delle sue opere? Una complessità che è essenza della sua arte. Il lato orribile di un essere umano come lui è parte di quella complessità. Non puoi avere Picasso senza Picasso".