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Salone del Libro 2023, le news in diretta: il caso Roccella e le polemiche, oggi la chiusura

L'avventura di Arena Robinson al Salone del libro: gli aggiornamenti
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Il caso Roccella tiene ancora banco, mentre il Salone del libro di Torino prepara la chiusura dopo aver registrato il successo di pubblico (qui le nostre pagelle). Bagno di folla anche per lo spazio Arena Robinson, dove il No Vax ha attaccato l'immunologa Antonella Viola. Sulle polemiche arriva la voce la voce ufficiale degli organizzatori: "Chi attacca la direzione attacca il Salone".

Annalena Benini: "Totale sostegno a Lagioia, avrei fatto come lui"

"Spero anch'io che non accadano più cose come quelle che sono successe. Ci sono state polemiche in passato, può darsi ce ne siano in futuro e le gestiremo, ci comporteremo nel miglior modo possibile", ha detto Annalena Benini, neodirettrice del Salone del Libro, a proposito del caso Roccella. "Lagioia ha il mio totale sostegno. Se avrei fatto la stessa cosa? Assolutamente sì. Non temo per l'indipendenza del Salone, assolutamente no. La garanzia dell'indipendenza è la squadra di lavoro, il sostegno di tutti e credo che sia anche il mio pensiero, la mia personalità. Non mi sembra proprio che ci sia mancanza di pluralismo. C'è spazio per tutti e ce ne sarà sempre".

 

Benini: "La macchina del Salone funziona bene, non ho paura"

"Questa è una macchina che funziona molto bene. Io non ho paura". Lo ha detto Annalena Benini, da oggi nuova direttrice del Salone del Libro di Torino. "Grazie per avermi fatto partecipare a questa festa. È stato un successo straordinario, merito della squadra, del comitato editoriale e del lavoro di tutti questi anni. Sono molto orgogliosa di far parte di questa squadra alla quale porto la mia personalità, il mio pensiero, la mia libertà e la promessa che ce la metterò tutta. Non si può non essere riconoscenti del grande lavoro che è stato fatto da tutti", ha affermato.

Salone del Libro su TikTok: 50 milioni le visualizzazioni per #SalTo23

Oltre 2.2 miliardi di visualizzazioni per #BookItalia e 50 milioni per #SalTo23: la 35/a edizione del Salone del Libro di Torino, di cui TikTok è stata Official Entertainment Partner, si consacra come la fiera della community di TikTok che la ha raccontata attraverso migliaia di video. C'è chi ha costruito un mestiere raccontando di libri, chi ha parlato della prima cotta per un personaggio letterario, chi ha scalato inaspettatamente le vette delle classifiche in libreria. Creator, ma anche scrittori e editori - piccoli e affermati - hanno dato il loro contributo facendo vivere le emozioni della manifestazione su TikTok e rendendo partecipe anche chi non ha potuto essere presente. Entrata da qualche settimana nella Treccani tra i neologismi del 2023, la storia di BookTok si arricchisce del racconto vivo e partecipato del Salone del Libro: in una settimana sono stati circa 800 i video pubblicati dal Salone del Libro utilizzando la funzione Posti di TikTok.

Salone del Libro, record assoluto: l'edizione 2023 chiude con 215mila visitatori

Il Salone internazionale del Libro di Torino chiude oggi l'edizione 2023 a quota 215mila visitatori.
Ad annunciarlo i vertici della manifestazione nel corso della conferenza stampa finale. L'80% dei biglietti è stato venduto online. Sono stati 62mila i visitatori nella sola giornata di sabato. Quasi 25mila gli studenti che hanno affollato il LIngotto nei cinque giorni. L'anno scorso il Salone chiuse a quota 168mila.

Guerri: "Il no alla Roccella non c'entra con fascismo e antifascismo: è solo ignoranza"

Chi al Salone del Libro ha impedito al ministro Roccella di presentare il suo libro "ha certamente sbagliato. E' una cosa inammissibile, un fatto vergognoso, spregevole anche. Ma tutto tranne che fascista e antifascista". Ne è convinto lo storico Giordano Bruno Guerri che con l'AdnKronos contesta il fatto che si sia trattato, come è stato detto, di un atto di 'fascismo degli antifascisti'. "Non si può applicare la parola fascismo a qualsiasi cosa. Il fascismo - precisa - è un fenomeno storico concluso, ben definito che non esiste oggi. Per paradosso esiste di più l'antifascismo. Che c'entra il fascismo con quello che è successo al Salone del Libro di Torino? E poi non c'entra neanche l'antifascismo. Delle persone hanno impedito a una signora di parlare. Sono antifascisti per questo?". In realtà, per Guerri, "sono intolleranti e anche ignoranti, francamente. Non conoscono il concetto di libertà che va presa per intero".

Le femministe: "La nostra protesta strumentalizzata da Fratelli d'Italia per colpire il Salone del Libro"

"Riteniamo estremamente grave la manipolazione mediatica perpetrata dalla ministra Roccella sulla contestazione al Salone Del Libro e la gestione repressiva delle forze dell'ordine, che rappresentano un precedente pericoloso verso ogni manifestazione di protesta". Lo affermano in una nota le attiviste del collettivo femminista 'Non una di meno'. "Rispediamo al mittente le accuse strumentali di violenza, basta guardare i video per rendersi conto della modalità dell'iniziativa, svolta solo con voci, corpi e cartelli, che ha coinvolto anche tantissime persone che si sono spontaneamente unite a fischiare alla ministra. L'eco mediatica della nostra iniziativa ha visto un astuto tentativo di strumentalizzazione da parte di Fratelli D'Italia, virando sulle dinamiche politiche legate al futuro del Salone del Libro e coinvolgendo perfino Lagioia".

Sgarbi: "Roccella era lì come autrice di un libro, Lagioia non ha colpe ma doveva farla parlare"

"La ministra Eugenia Roccella era al Salone del Libro in qualità di autrice di un libro, ed era prima di tutto un autore invitato a parlare della sua opera. Andava dunque fatta parlare, perché al centro di tutto ci deve essere il libro Si è data voce più alle tifoserie che non al libro". A parlare con l'Adnkronos è il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi: "Il limite del direttore Nicola Lagioia è stato quello di non garantire che lei parlasse, doveva garantirlo e poi aprire il dibattito. Lagioia non è colpevole di nulla, ma non doveva privarsi del diritto di far parlare l'autore del libro, perché è il libro ad essere al centro".

Russo (Fdi): le parole di Lagioia sono vergognose

Il direttore del Salone del libro di Torino, Nicola Lagioia, persevera. Non solo non ha impedito il blitz contro il ministro Roccella ma oggi si spinge oltre con attacchi e insulti. Le sue parole cariche odio e pregiudizi contro il governo e Fdi sono vergognose. Sarebbe opportuno ora che Lagioia rendesse conto dei suoi comportamenti inopportuni". Lo dichiara Gaetana Russo, deputato di Fratelli d'Italia.
 

Soldi: "Nelle nomine Rai si rispetti la parità di genere"

"I prossimi passi sono molto delicati. La Rai è un'azienda con potenzialità incredibili e professionalità straordinarie. Mi auguro che nelle nomine che si faranno la policy per la parità di genere venga applicata sia nell'azienda sia sullo schermo". Lo ha detto la presidente della Rai, Marinella Soldi, a un incontro al Salone del Libro di Torino sul volume 'Quando le donne contano' nello spazio Rai.

 

Giancane all'Arena Robinson

Sul palco di Arena Robinson c'è Giancane, cantautore e musicista, autore delle musiche della serie di Zerocalcare: la nuova, Questo mondo non mi renderà cattivo, partirà il 9 giugno su Netflix. "Per Strappare lungo i bordi, prima è nata la musica e dopo il titolo. Con Michele siamo molto amici, pensiamo allo stesso modo". Giancane ha scritto un disco Tutto male. Un altro lp, Sei in un paese meraviglioso, raccoglierà i brani della serie.

Guarda il video:

Salone del libro 2023, Arena Robinson: Tutto male in questo paese meraviglioso

Il talk show formato Gen Z, con Sara Sacarafia

La voce e lo sguardo della Gen Z: sul palco dell'Arena Robinson ci sono Sofia Viscardi e Marco Calgaro, volti del nuovo talk show di Raiplay dedicato ai giovani e agli adolescenti.

Guarda il video:

Salone del libro 2023, Arena Robinson: Cosa pensa di noi la Gen Z

 

Roccella, Cirio: "Non deve accadere più, pensate se al suo posto ci fosse stata Schlein"

"Al Salone devono parlare tutti, tutti quelli che si riconoscono nella democrazia. Lo considero un incidente che non deve più accadere". Così il presidente della Regione, Alberto Cirio, commenta le contestazioni avvenute nei confronti della ministra Eugenia Roccella e dell'immunologa Antonella Viola. "Voi pensate a parti inverse: se Schlein fosse venuta a presentare un suo libro e se esponenti della parte avversa l'avessero impedito". Riguardo all'intervento del direttore uscente della kermesse, Nicola Lagioia, ha aggiunto: "A me interessa che non accada più. Come si fa a giustificare il fatto che a uno si è impedito di parlare, fosse anche il mio peggior nemico? Sarebbe come dire 'sono antifascista ma..'. Invece no: il fatto è 'sono antifascista e punto. Su questo voglio vedere un fronte comune e ho apprezzato che il sindaco di Torino sia intervenuto in proposito".

Bassetti: "Solidarietà ad Antonella Viola. No Vax violenti, nessun dialogo"

"Il fatto che io ho abbia polemizzato su alcune posizioni di Antonella Viola non vuole dire che ora non le sia vicino e non le esprima la massima solidarietà. Viola al Salone del libro di Torino ha avuto in piccolo quello che io vivo da due anni: l'odio da parte del mondo No Vax. Persone che non si rassegnano all'idea che abbiamo vinto la guerra al Covid grazie ai vaccini. Questi episodi vanno stigmatizzati, il dissenso da parte del mondo No Vax è spesso violento e non va bene" (qui l'intervista al contestatore). Così Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, su quanto accaduto ieri alla scienziata Viola all'Arena Robinson.

Guarda il video:

Antonella Viola contestata da un no vax al Salone del Libro: "Vergognati". La risposta dell'immunologa

La nota del Salone del Libro: "Chi attacca la direzione attacca il Salone"

Dopo le polemiche sulla contestazione alla ministra Roccella, il Salone internazionale del Libro di Torino in una nota "tiene a precisare che è, è sempre stato, e continuerà a essere tutt'uno con la propria direzione editoriale e con l'intera squadra di lavoro. Chi attacca la direzione e la squadra di lavoro attacca il Salone, attacca l'istituzione. Il Salone - conclude il comunicato - è la casa dell'intero mondo editoriale che è di per sé garanzia di pluralismo, libertà, indipendenza".

(ansa)

L'amore ai tempi delle ribellioni con Zita Dazzi e Vittorio Lingiardi

Zita Dazzi sul palco di Arena Robinson al Salone del libro di Torino presenta il suo ultimo libro Gli anni di luce (Piemme) con Vittorio Lingiardi. Un romanzo di formazione che intreccia la grande storia, gli anni del rapimento Moro, con la storia personale di due bambine. "Il rapimento Moro - dice Dazzi - è stato uno spartiacque, analogo a quello che per le nuove generazioni è stato l'11 settembre".

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Salone del libro 2023, Arena Robinson: L'amore ai tempi delle ribellioni

Governo, Lagioia: "Rischio virata autoritaria"

 "Questo governo può avere una virata autoritaria, che non vuol dire fascismo ma un'altra cosa: restrizione della libertà, restrizione dei diritti, nel momento in cui c'è una ministra che è anti abortista io capisco che le donne si sentano minacciate". Queste le parole del direttore del Salone del Libro di Torino, Nicola Lagioia, ad Agorà Rai 3, condotto da Monica Giandotti.

Guarda il video:

Nicola Lagioia a chiusura del Salone: "Solo chi non ama i libri chiede se questa fiera sia di destra o di sinistra"

 

Lagioia: "Montaruli? Una pregiudicata insieme a un ministro non è un bell'esempio"

"Confronto con Montaruli? Non è un bell'esempio per i giovani che sul palco con una ministra ci sia una pregiudicata. Augusta Montaruli che dice 'con tutti i soldi che prendi' è stata condannata in via definitiva per peculato". Così Nicola Lagioia in tv sulle contestazioni alla ministra Roccella sul palco del Salone.

Lagioia: "Il mio metodo è quello del dialogo, non del manganello"

"Io non sono il servizio d'ordine del Salone e non sono la polizia. Ho detto ai ragazzi: eleggete un vostro delegato e trasformiamo questa contestazione in un dialogo. Loro mi hanno detto di no. Hanno rifiutato questa mediazione. È un peccato, ma è legittimo da parte loro. Il mio metodo è quello del dialogo, non del manganello". Queste le parole di Nicola Lagioia ad Agorà su Rai3 sulle contestazioni alla ministra Roccella.
 

Roccella: "Lagioia doveva dire ai contestatori di farmi parlare"

 "A me  non dà fastidio il dissenso ma la libertà di parola è un elemento fondamentale della democrazia. Io ho detto a Nicola Lagioia che lui avrebbe dovuto dire con chiarezza a quelli che contestavano: 'voi non potete impedirle di parlare'". Così la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, a 'L'aria che tirà su La 7. "Se non ci sono state aggressioni - ha osservato - è anche perché c'era la polizia. Io comunque ho chiesto che non venissero portate via le ragazze che si stavano sdraiando per terra. Le contestazioni sono legittime, non far parlare una persona è cosa diversa. Quello che si voleva era non farmi parlare in quello che dovrebbe essere il tempio della libertà di espressione".

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La ministra Roccella: "Schelin rovescia la realtà e Lagioia avrebbe dovuto dire ai contestatori che non si impedisce di parlare"