Lagioia: "Governo a rischio di deriva autoritaria", il salone e le polemiche
di Sara Strippoli
TORINO
Una lunga standing ovation per Nicola Lagioia dei record (215.000 visitatori al Salone del libro di Torino). Nel giorno dell'addio lo scrittore viene festeggiato da editori e staff con un video-sorpresa e da domani, dice, si libera dei panni di "civil servant". In realtà già da ieri, quando la querelle per le contestazioni alla ministra Roccella si riaccende: "Questo Governo può avere una virata autoritaria che non vuol dire fascismo - dice - ma una restrizione della libertà, dei diritti. Nel momento in cui c'è una ministra antiabortista capisco che le donne si sentano minacciate".
Parole che gli procurano gli attacchi feroci della politica e degli intellettuali di centrodestra. Il Salone si schiera con il suo direttore: "Chi attacca il direttore attacca l'istituzione". E Annalena Benini che guiderà la kermesse libraria dal 2024 al 2026 si allinea: "Totale sostegno a Nicola, avrei fatto c…
TORINO
Una lunga standing ovation per Nicola Lagioia dei record (215.000 visitatori al Salone del libro di Torino). Nel giorno dell'addio lo scrittore viene festeggiato da editori e staff con un video-sorpresa e da domani, dice, si libera dei panni di "civil servant". In realtà già da ieri, quando la querelle per le contestazioni alla ministra Roccella si riaccende: "Questo Governo può avere una virata autoritaria che non vuol dire fascismo - dice - ma una restrizione della libertà, dei diritti. Nel momento in cui c'è una ministra antiabortista capisco che le donne si sentano minacciate".
Parole che gli procurano gli attacchi feroci della politica e degli intellettuali di centrodestra. Il Salone si schiera con il suo direttore: "Chi attacca il direttore attacca l'istituzione". E Annalena Benini che guiderà la kermesse libraria dal 2024 al 2026 si allinea: "Totale sostegno a Nicola, avrei fatto come lui. Non temo per l'indipendenza del Salone".
Lagioia esce di scena da vincitore, la promessa della vigilia è stata mantenuta, i numeri sono al di là di ogni aspettativa della vigilia. Erano 168.000 i visitatori accorsi al Lingotto nel 2022, un balzo al di là delle aspettative.
Gli editori sono sbalorditi dal record di vendite, per tutti, grandi e piccoli, l'auspicio di essere di fronte a un risveglio della lettura.
Cosa fa la gente tutto il giorno di Peter Cameron, una delle star dell'edizione numero 35, è il bestseller di Adelphi insieme con V13 di Emmanuel Carrère che chiude con il 50% di incremento rispetto al 2022. Il titolo più venduto da Einaudi è Il Passeggero di Cormac McCarthy e il dato di vendita dell'intera galassia del gruppo Mondadori è impressionante, una crescita del 70%. Stessa percentuale per Laterza e per Sellerio. Molti titoli sono andati esauriti in pochi giorni, inutile chiedere Un amore senza fine di Scott Spencer. Cento per cento in più lo sbalorditivo risultato alle casse del gruppo Mauri Spagnol. Giunti e Bompiani hanno visto crescere gli acquisti del 50%, HarperCollins Italia ha triplicato le vendite e il libro più venduto è stato il fenomeno TikTok A Shadow in the Ember di Jennifer L. Armentrout. Un dato curioso sulla provenienza del pubblico: nonostante il maltempo da Sicilia e Sardegna sono arrivate tremila persone.
Per questa edizione cresciuta del doppio anche negli spazi gli stand erano 573, 48 le sale, un successo anche social: su Instagram il profilo @salonelibro è arrivato a 155.000 follower e il Salone del libro è stato raccontato attraverso migliaia di video della community di TikTok.