Cultura

Da Picasso a Kiefer, con Artecinema arrivano a Napoli i docufilm sul contemporaneo

Il Teatro San Carlo di Napoli, tra le sedi di Artecinema

Il Teatro San Carlo di Napoli, tra le sedi di Artecinema

 

Si apre la rassegna dedicata ai documentari su architettura, fotografia, arte. Ecco cosa si vedrà, tra il Teatro San Carlo, il museo Madre e il Teatro Augusteo

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In tre sedi simbolo del panorama culturale partenopeo – Il Teatro San Carlo, il Museo Madre e il Teatro Augusteo, torna a Napoli la 28esima edizione del festival Artecinema, rassegna internazionale di film dedicati alle arti del presente (arte, architettura, fotografia), che attraverso la lente cinematografica illuminano biografia e poetica di figure note e meno note del panorama contemporaneo.

Si inaugura oggi, 11 ottobre al Teatro San Carlo (ore 20) con il documentario che il celebre regista tedesco Wim Wenders ha dedicato al connazionale Anselm Kiefer, uno dei grandi nomi del contemporaneo: per oltre due anni Wenders ha seguito il percorso di Kiefer, dalla Germania alla Francia, dove vive oggi l’artista, raccontandocene la vita quotidiana e le fonti d’ispirazione, dalla letteratura alla poesia alla mitologia.

La locandina del documentario dedicato a Dora Maar

La locandina del documentario dedicato a Dora Maar

 

Si prosegue 12 ottobre presso il Museo Madre, dove si proietta Tutta la bellezza e il dolore di Laura Poitras, un ritratto della fotografa Nan Goldin che si concentra sulla sua battaglia da attivista contro la grande azienda farmaceutica della famiglia Sackler, riconosciuta responsabile del dilagare negli Usa della dipendenza da oppioidi, e poi nei giorni 13, 14, 15 ottobre presso il Teatro Augusteo con proiezioni dalle ore 16.30 alle ore 23.

Un fotogramma di "We Start with the Things We Find (in anteprima mondiale)" di Thomas Piper, dedicato allo studio LOT-EK

Un fotogramma di "We Start with the Things We Find (in anteprima mondiale)" di Thomas Piper, dedicato allo studio LOT-EK

 

Divisi in tre sezioni (Arte e Dintorni, Architettura) e provenienti da tutto il mondo, i docufilm della rassegna illuminano di nuova luce alcune figure del modernismo (Nicolas de Staël, la peinture à vif , di François Lévy-Kuentz, è dedicato a uno dei più grandi pittori francesi del dopoguerra; Dora Maar, a pesar de Picasso di Alejandro Lasala e Victoria Combalía si concentra sulla figura di Maar, dotata fotografa nota tuttavia solo come “musa” di Picasso, la cui opera è stata di recente al centro di alcune importanti mostre) e della scena attuale.

Si vedranno in questi giorni (13 ottobre, ore 19, teatro Augusteo) We Start with the Things We Find (in anteprima mondiale) di Thomas Piper, dedicato a LOT-EK, visionario studio di architettura americano fondato dagli architetti napoletani Ada Tolla e Giuseppe Lignano, che da oltre trent’anni crea spazi architettonici e artistici riutilizzando vecchi container e altri materiali di scarto; Thomas Schütte. I am not alone, di Corinna Belz, dedicato all’artista tedesco e McCurry: la ricerca del colore di Denis Delestrac, su uno dei fotoreporter più celebri dei nostri tempi. Non manca un omaggio alla fotografia di casa nostra: con Infinito. L’universo di Luigi Ghirri, Matteo Parisini, ripercorre, partendo dagli scritti di Luigi Ghirri, le tappe della vita del fotografo emiliano.

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