Bruno De Finetti, grande matematico italiano, nel suo Saggio sul probabilismo (1933) scrive non è importante perché il FATTO che IO prevedo accadrà, ma perché IO prevedo che il FATTO accadrà. Bisogna stare attenti alla posizione del “perché” e dell’“io”. De Finetti stabilisce una cosa formidabile e cioè che ciascuno di noi coincide con l’errore di valutazione che compie, volta per volta. Ciò che …