Una breve premessa, questo non è un pezzo sul fatto che io sia d’accordo o meno con Michel Houellebecq sull’eutanasia, è un pezzo sulla funzione dei romanzi — e dei romanzieri, laddove ancora resistano — in un’epoca di razionalità e diritti elevati a forma religiosa, e in un presente in cui la discussione è diventata opposizione e le nostre conversazioni, per citare Fleur Jaeggy, procedono attrav…