Casa è casa
di Michele SmargiassiYurte, casette, baracche, casermoni, grattacieli. Man mano che ti inoltri in Ulan Bator, capitale della Mongolia, dalla periferia verso il centro, ti sembra di percorrere la storia dell’urbanesimo dell’ultimo secolo: la distruzione delle culture, la marmellata globalizzante, la perdita dell’identità dei luoghi.
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