Benedetto Croce. Ecco il taccuino segreto
di Roberto Esposito
Per tutta la vita il filosofo tenne sulla scrivania un quaderno salvato dal terremoto del 1883. In quelle pagine il padre trascrisse il poemetto “Il redivivo” di Hugo che ricordava la storia del primo figlioletto morto di cui Benedetto portava lo stesso nome. Lo racconta ora il saggio di Emma Giammattei