PARIGI - Cresce la preoccupazione per lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal, arrestato ad Algeri il 16 novembre e di cui non ci sono notizie ufficiali da giorni. I premi Nobel per la letteratura Annie Ernaux, Jean-Marie Le Clézio, Orhan Pamuk e Wole Soyinka, insieme a numerosi altri autori tra cui Salman Rushdie e Roberto Saviano, ne chiedono la liberazione, sottoscrivendo un appello sul settimanale Le Point. «Chiediamo la liberazione immediata di Boualem Sansal e di tutti gli scrittori imprigionati per le loro idee», si legge nel testo lanciato dallo scrittore algerino Kamel Daoud, vincitore del Premio Goncourt 2024 ed editorialista di Le Point. «Non possiamo rimanere in silenzio. Sono in gioco la libertà, il diritto alla cultura e la vita di noi scrittori presi di mira da questo terrore», aggiungono.
Anche Gallimard, che pubblica Sansal fin dal primo libro del 1999, ha diramato venerdì un comunicato per chiederne «il rilascio immediato». Emmanuel Macron si è detto «molto preoc…
PARIGI - Cresce la preoccupazione per lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal, arrestato ad Algeri il 16 novembre e di cui non ci sono notizie ufficiali da giorni. I premi Nobel per la letteratura Annie Ernaux, Jean-Marie Le Clézio, Orhan Pamuk e Wole Soyinka, insieme a numerosi altri autori tra cui Salman Rushdie e Roberto Saviano, ne chiedono la liberazione, sottoscrivendo un appello sul settimanale Le Point. «Chiediamo la liberazione immediata di Boualem Sansal e di tutti gli scrittori imprigionati per le loro idee», si legge nel testo lanciato dallo scrittore algerino Kamel Daoud, vincitore del Premio Goncourt 2024 ed editorialista di Le Point. «Non possiamo rimanere in silenzio. Sono in gioco la libertà, il diritto alla cultura e la vita di noi scrittori presi di mira da questo terrore», aggiungono.
Anche Gallimard, che pubblica Sansal fin dal primo libro del 1999, ha diramato venerdì un comunicato per chiederne «il rilascio immediato». Emmanuel Macron si è detto «molto preoccupato» dalla scomparsa di Sansal, autore amato Oltralpe e pubblicato anche in Italia da Einaudi e Neri Pozza. «I servizi dello Stato sono mobilitati per chiarire la sua situazione» ha fatto sapere l’Eliseo.
Sansal ha ottenuto la cittadinanza francese quest’anno ma a differenza di Daoud non voleva vivere in esilio a Parigi e continuava a passare del tempo nel suo paese. Lo scrittore, 75 anni, è stato sempre molto critico sia verso le autorità algerine che verso il fondamentalismo religioso. Il pretesto per l’arresto potrebbero essere le dichiarazioni rilasciate da Sansal al magazine francese Frontières nel quale sosteneva la posizione del Marocco, secondo cui una parte del suo territorio sarebbe stata annessa all’Algeria durante la colonizzazione francese. L’agenzia di stampa ufficiale algerina Aps ha criticato la Francia per aver «difeso un negazionista che mette in dubbio l’esistenza, l’indipendenza, la storia, la sovranità e i confini dell’Algeria».