MONTEROTONDO (ROMA). Il viso teso e affilato, la sigaretta tra le mani. È l’ultima fotografia del partigiano Francesco De Gregori, gliela scattò un tenente inglese paracadutato in quel lembo di terra, al confine tra il Friuli e la Slovenia. Il comandante dell’Osoppo sapeva già di avere quasi tutti contro, non solo i tedeschi ma anche i comunisti di Tito e tra i nemici c’era pure l’inverno, ma la …