Nell’Autoritratto fra il letto e l’orologio, ultimo di 45 e dipinto fra il 1940 e il 1943, Edvard Munch – ora in mostra a Roma, a Palazzo Bonaparte (fino al 2 giugno) – si congeda, da se stesso e da noi, in piedi. Saldo sulle gambe malferme di ottantenne (infatti prudentemente divaricate), vestito con dignità, ci guarda, anche se i lineamenti del volto, incorniciati da radi ciuffi di capelli grig…