Un papa che muore in pieno Giubileo, a Pasqua per giunta, non è un buon segno. Specialmente se quello che lascia è, come lui stesso lo ha appena definito, «un mondo a pezzi». I pezzi di quel mondo dove la «terza guerra mondiale combattuta a pezzi» che già da tempo aveva visto in atto ha prodotto tali e tanti flagelli di guerre e stragi, di persecuzioni e discriminazioni, da dissolvere la percezio…