ROMA. Cento pipe, cento cravatte e lo spirito di Sandro Pertini. Si avverte, entrando, l’odore buono delle case delle vecchie zie. Un’Italia che non c’è più, come il telefono fisso nello studio. E c’è la foto con Dino Zoff, il portierone azzurro al Mundial, a cui mandò un telegramma commovente nel giorno del ritiro dal calcio, nel giugno 1983. Ci sono, consumate dall’usura, le ciabatte del presid…