Lidia Ottelli, 49 anni, di Brescia, un passato da autrice romance, un presente da scout di nuove voci di letteratura romantica per Feltrinelli, nel 2019 ha avuto un'idea semplice. E geniale. Organizzare l'evento al quale avrebbe voluto partecipare ma che in Italia nessuno aveva ancora organizzato. Così a Milano è nato il Fri, festival del romance italiano, dedicato alle autrici nostrane, ma aperto alle ospiti straniere. Un festival diverso da quelli ai quali siamo abituati, più che altro un grande firmacopie con ampi spazi per le visitatrici e tanti gadget: un modello vincente, esportato dal resto del mondo, che nel 2025 è approdato anche al Salone del libro.
I numeri del resto ne hanno decretato il successo: la prima edizione de Fri, a marzo del 2019, contava su 100 autori e 700 vi…
Lidia Ottelli, 49 anni, di Brescia, un passato da autrice romance, un presente da scout di nuove voci di letteratura romantica per Feltrinelli, nel 2019 ha avuto un'idea semplice. E geniale. Organizzare l'evento al quale avrebbe voluto partecipare ma che in Italia nessuno aveva ancora organizzato. Così a Milano è nato il Fri, festival del romance italiano, dedicato alle autrici nostrane, ma aperto alle ospiti straniere. Un festival diverso da quelli ai quali siamo abituati, più che altro un grande firmacopie con ampi spazi per le visitatrici e tanti gadget: un modello vincente, esportato dal resto del mondo, che nel 2025 è approdato anche al Salone del libro.
I numeri del resto ne hanno decretato il successo: la prima edizione de Fri, a marzo del 2019, contava su 100 autori e 700 visitatori. L'edizione di marzo 2025, ancora a Milano, contava su 300 autori e 5100 visitatori che hanno pagato biglietti da 35 euro a testa. Ma i cinquemila posti non hanno accontentato tutti. Troppe le persone rimaste fuori, tanto che il festival ha deciso di doppiare: il 27 settembre, a Firenze, fa una nuova edizione 2025. Duemila biglietti in vendita, duemila biglietti andati a ruba. Tra le ospiti Ribes Halley, Paola Chiozza, Rossana Soldano. Ottelli si gode la festa e intanto per Rizzoli pubblica Atlante del romance, una guida, scritta con Carmen Bruni, che cerca di mettere ordine nel fenomeno letterario del momento (basta guardare le classifiche di vendita).
Ottelli cosa funziona nel Festival del romance?
"L'atmosfera, il contatto diretto tra autrici e lettrici. Diciamo che è una grande festa. Siamo seri, ma non seriosi. C'è un clima allegro, divertente, diverso da quello dei festival letterari classici".
Ha ideato il Fri quando il romance stava esplodendo come fenomeno del mercato editoriale.
"Mi sento parte di questa rivoluzione. Ma ho fatto una cosa semplice, organizzare un evento al quale da lettrice avrei voluto partecipare. E ha funzionato".
Chi viene al Fri?
"Un pubblico molto eterogeneo che ha dai 12 ai 60 anni. Mamme e figlie, a volte con le nonne. Negli ultimi anni ci sono anche tanti uomini".
Il romance ha conquistato il mercato editoriale. Come è successo?
"Ha sempre avuto un grande pubblico, ma la svolta sono stati i social. Anche il Fri è molto social. La condivisione ha fatto pian piano superare il timore di essere considerati lettori di serie B. Ed è nata così una comunità che si ritrova anche dal vivo".
Ma non c'è ancora chi lo snobba?
"Credo che rosichi chi quei numeri non li fa. Comunque pazienza, peccato per loro".
Perché ha scritto un atlante sul genere romance?
"Si tratta di un manuale agile pensato per le lettrici che trovano curiosità, idee, suggerimenti anche di scrittura, ma anche per chi non sa nulla e vuole orientarsi tra i vari trope (temi) e capire da cosa partire per saperne di più".
Cosa vuole dire a chi è scettico?
"Venite una volta a un festival romance. L'allegria vi conquisterà. Sono tempi duri, fa bene a tutti".
IL LIBRO
Atlante del romance di Lidia Ottelli e Carmen Bruni, Rizzoli, pagg. 180, euro 22