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Premio Nobel per la letteratura 2025, chi vincerà?

Il Museo del Nobel a Stocccolma 

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Tra i favoriti l’indiano Amitav Ghosh, l’australiano Gerald Murnane, l’ungherese László Krasznahorkai, la cinese Can Xue. Poi il giapponese Haruki Murakami, da anni tra i “papabili”
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Ci siamo, poche ore e sapremo chi è il vincitore del Nobel per la Letteratura: la proclamazione è prevista per il 9 ottobre alle ore 13. L’attesa della vigilia come sempre anima semplici appassionati e scommettitori. Proviamo a capire allora qual è la temperatura e come si vanno riscaldando i motori.

Può essere utile un giro sul sito di scommesse NicerOdds, dove si rincorrono gli stessi nomi ma con fluttuazioni di posizionamento. Tra i più quotati Amitav Ghosh, che intercetta la sensibilità ambientalista degli accademici svedesi, da ore sul podio con László Krasznahorkai, scrittore e sceneggiatore ungherese il cui nome torna spesso negli ultimi anni. Krasznahorkai sarebbe una scelta forte, di fatto il primo Nobel letterario all’Ungheria: già vincitore di un Booker Prize, potrebbe accontentare critici e lettori comuni.

Nella rosa dei papabili continua ad acquistare punti Gerald Murnane. Dovesse essere lui il vincitore, sarebbe festeggiato da Jon Fosse, premio Nobel due anni fa, suo gra…

Ci siamo, poche ore e sapremo chi è il vincitore del Nobel per la Letteratura: la proclamazione è prevista per il 9 ottobre alle ore 13. L’attesa della vigilia come sempre anima semplici appassionati e scommettitori. Proviamo a capire allora qual è la temperatura e come si vanno riscaldando i motori.

Può essere utile un giro sul sito di scommesse NicerOdds, dove si rincorrono gli stessi nomi ma con fluttuazioni di posizionamento. Tra i più quotati Amitav Ghosh, che intercetta la sensibilità ambientalista degli accademici svedesi, da ore sul podio con László Krasznahorkai, scrittore e sceneggiatore ungherese il cui nome torna spesso negli ultimi anni. Krasznahorkai sarebbe una scelta forte, di fatto il primo Nobel letterario all’Ungheria: già vincitore di un Booker Prize, potrebbe accontentare critici e lettori comuni.

Nella rosa dei papabili continua ad acquistare punti Gerald Murnane. Dovesse essere lui il vincitore, sarebbe festeggiato da Jon Fosse, premio Nobel due anni fa, suo grande ammiratore. Murnane è australiano, autore di un romanzo come Le pianure, diventato di culto nell’ambiente letterario. Dovesse vincere è difficile immaginare che il 10 dicembre vada a ricevere il premio dalle mani del re Carlo XVI Gustavo di Svezia, visto che non prende aerei e non ama spostarsi.

In pole position anche Haruki Murakami, da tempo papabile come “laureato” (così si chiamano i vincitori del Nobel della Letteratura): in questo caso avremmo un Nobel squisitamente mainstream, raffinato e pop al tempo stesso, un po’ come quello a Margaret Atwood, che però scivola in basso nelle scommesse.

Lo scorso anno ha vinto la coreana Han Kang, quindi è verosimile che l’asse geografico possa spostarsi. Nonostante tutto il nome della scrittrice cinese Can Xue va riguadagnando posizioni. È una personalità interessante, approdata alla letteratura dopo aver fatto il medico, l’operaia e la sarta.

Chi inaspettatamente sta acquistando molto credito tra gli scommettitori è la messicana Cristina Rivera Garza, vincitrice del Pulitzer nel 2024 per il miglior memoir con L’invincibile estate di Liliana, pubblicato in Italia da Sur nel 2023. La lingua spagnola potrebbe avere una chance inoltre con Enrique Vila-Matas. Tra i suoi libri più recenti Questa bruma insensata (Feltrinelli). Sicuramente Vila-Matas è il più internazionale degli scrittori spagnoli, autore di romanzi colti, pieni di digressioni, richiami, risonanze letterarie. Il Nobel arriverebbe quindici anni dopo quello di Mario Vargas Llosa.

Tra i pezzi da novanta nella top ten dei favoriti dai bookmaker ci sono anche il romeno Mircea Cartarescu, autore immaginifico i cui libri stanno piano piano conquistando traduzioni in tutto il mondo, il genio misantropo statunitense Thomas Pynchon (anche in questo caso potrebbe essere un nuovo caso Dylan: vinco, ringrazio ma non vengo) e Salman Rushdie. Il nostro Claudio Magris è sempre nella lista, ma non in posizione alta. Jamaica Kincaid, amatissima in Svezia, continua a far sperare chi fa il tifo per lei.

Detto questo, nessuna scommessa al Nobel va in genere a segno. Difficile davvero indovinare il vincitore, almeno da quando il Nobel è stato riformato dopo lo scandalo di scommesse, soldi e molestie del 2018.

Qualche curiosità

Il primo Nobel per la letteratura è stato assegnato nel 1901 al francese Sully Prudhomme. Da allora sono stati assegnato 117 premi (durante la Prima e la Seconda guerra mondiale sono saltate molte edizioni). Il più giovane ad averlo vinto è Ruyard Kipling nel 1907, all’età di 41 anni. La più anziana Doris Lessing nel 2007, a 87 anni. Dalla prima edizione a oggi sono state premiate solo 18 donne, tra cui l’italiana Grazia Deledda nel 1926. C’è da dire però che negli ultimi cinque anni hanno vinto tre donne: Han Kang, la scorsa edizione; Annie Ernaux nel 2022 e Louise Glück nel 2020.

Come funziona

Sia la longlist che la shortlist sono segrete e non vengono mai rese pubbliche. La scelta del vincitore compete all’Accademia svedese, composta da 18 membri, e al Comitato del Nobel che seleziona i partecipanti. La pesca dei nomi inizia a novembre quando gli accademici inviano lettere per accogliere proposte di candidati. A chi le inviano? A professori universitari in materie letterarie, precedenti vincitori del premio e organizzazioni culturali e di scrittori selezionate. Naturalmente a queste si aggiungo le proposte degli accademici svedesi. Per essere prese in considerazione, le candidature devono essere consegnate entro la fine di gennaio al comitato del Nobel, presieduto attualmente da Anders Olsson. Il Comitato può aggiungere nomi ma in genere la longlist non supera i 200 candidati. Ad aprile viene stilata una lista semi-definitiva, che normalmente comprende 20-25 nomi, presentata dal Comitato Nobel al resto dell'Accademia. Il passo successivo è arrivare a una shortlist di 5 nomi: in genere avviene a maggio. A questo punto i giurati hanno l’estate per leggere le opere dei finalisti che dovranno giudicare attraverso relazioni dettagliate. Tutto nella massima segretezza. Per la scelta del vincitore del Premio, un candidato deve ricevere più della metà dei voti espressi.

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