Giuseppe Trautteur, alto, altissimo, un’aria allampanata, elegante. Gilet spessi di maglia, calzini, camicie, scarpe grosse. Un ragazzo abituato alle camminate in montagna. Non so se fosse per quel cognome, quell’altezza, quel passo, quell’aria, ma nelle classi di scienze della Federico II di Napoli, matematica e fisica, ci sembrava uno abituato a camminare in montagna. Discutevamo camminando, lo…