Ormai stava seduto, accampato sull’ultima faglia del contemporaneo dove si infrange la modernità, si disperde la comunità, battono le onde del caos che, come una tentazione, minaccia di sormontare la razionalità: con i due ciuffi laterali di capelli come nell’icona di uno scienziato del Novecento, con tutte le rughe del secolo sulla fronte, e sotto le lunghe sopracciglia bianche quegli occhi scur…