«Guarda attentamente le mie foto», si è raccomandato Rodney Smith prima di lasciarci, dieci anni fa, «sono molto di più di quanto possano sembrare». Prevedeva la sua possibile sottovalutazione. In effetti, bisogna percorrere molto lentamente la prima retrospettiva italiana, curata da Anne Morin per Palazzo Roverella di Rovigo, di questo fotografo newyorchese mite e anacronistico; bisogna tornare …