Daniela Hamaui, fondatrice di D, racconta che qualche mese prima del lancio, nel 1996, venne commissionata una ricerca di mercato.
Si chiese alle lettrici di Repubblica come avrebbero accolto un magazine femminile allegato al loro giornale. La risposta fu chiara: non solo non lo avrebbero acquistato, ma con tutta probabilità avrebbero anche smesso di comprare lo stesso quotidiano.
Le cose, ovviamente, non sono andate così: D venne in effetti lanciato il 21 maggio di 30 anni fa e conquistò subito lettrici e lettori. Era nato un giornale lontano anni luce dai cliché dei vecchi femminili.
Puntava su qualità di scrittura, grandi reportage e su un racconto della moda autorevole, mai frivolo.
Nella versione attuale, che ha visto la luce nel marzo del 2022 con un rinnovato progetto grafico e un logo stavolta minuscolo, d pubblica alcune delle firme più amate del quotidiano accanto a una nuova generazione di giornaliste e scrittrici, oltre al lavoro dei più importanti fotografi di moda del mondo: tra gli altri, David Sims, Paolo Roversi, Mert e Marcus, Inez e Vinoodh.
Intanto, attorno a d, è fiorito un ecosistema cartaceo e digitale. Nel 2023 è arrivato door, mensile dedicato a interior e design.
Nel 2024 è stato il turno di U: stile maschile e grandi interviste. Con il sito d.repubblica.it, e la pagina Instagram, oggi d è un sistema multimediale che ogni giorno parla di moda e attualità, arte, letteratura, società, viaggi, design, cultura pop: un punto di vista sulla bellezza, in un mondo che ne ha molto bisogno.