Cinquant’anni di Repubblica, fino a marzo il sabato al Mattatoio ci sono i talk

Cinquant’anni di Repubblica, fino a marzo il sabato al Mattatoio ci sono i talk
(agf)

Cultura, politica, diritti, sport, mondo: grandi ospiti e le nostre firme raccontano mezzo secolo di idee, notizie e dibattiti nello spazio di Testaccio a Roma. Si parte il 24 gennaio con arte e musica: Pappalardo e Mazzucco, Pertici e Castaldo

3 minuti di lettura

La mostra La Repubblica una storia di futuro che racconta i nostri primi cinquant’anni è un luogo vivo; uno spazio nel quale, a partire dalla memoria, si continua a costruire una certa idea di mondo. Ed è per questo che tutti i sabati fino a marzo (l’esposizione sarà aperta dal 15 gennaio al 15 marzo, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20) lo spazio del Mattatoio di Testaccio a Roma (padiglione 9b, piazza Orazio Giustiniani 4) sarà animato da dibattiti e incontri: tutti a ingresso gratuito, basta prenotare il proprio posto sul nostro sito.

Due appuntamenti suddivisi in otto giornate, per tracciare un percorso che guarda avanti raccontando cosa è e cosa è stato il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari con Carlo Caracciolo in edicola per la prima volta il 14 febbraio del 1976.

Arte, musica, sport e cultura. Politica, storia e reportage e ancora i diritti, gli esteri e le grandi inchieste raccontati dalle nostre firme.

Si comincia sabato 24 gennaio. Il primo appuntamento alle 16 è con “Il gran museo Repubblica”: Dario Pappalardo, che cura le pagine di arte per Repubblica e Robinson, e Melania Mazzucco, tra le firme di punta di quelle pagine, racconteranno l’attenzione del giornale per la bellezza. Dal 1976, quando Scalfari chiamò Giuliano Briganti, uno dei più grandi storici e critici d’arte del Ventesimo secolo, a oggi. Mazzucco ha curato per il quotidiano la rubrica “Il museo del mondo”, un quadro ogni settimana tra capolavori antichi e contemporanei, e continua a raccontare le grandi mostre e i suoi protagonisti. Su Robinson ragiona stabilmente, da scrittrice, sui classici, le artiste dimenticate e le nuove scoperte critiche.

(agf)

Alle 17.30 spazio invece a “La musica di Repubblica” con Gino Castaldo e Laura Pertici che ricostruiranno una storia straordinaria e innovativa, passata attraverso esperimenti memorabili come Webnotte (e di certo al Mattatoio ci sarà anche lo spirito indomito del nostro Ernesto Assante): concerti iconici, interviste esclusive, le collane di musica vendute in edicola insieme con il quotidiano. Castaldo racconterà questa lunga avventura che si intreccia anche con il digitale – Webnotte era un rivoluzionario web show – che Pertici cura dagli esordi.

Sabato 31 gennaio spazio a uno dei capisaldi di Repubblica: il racconto della politica. Alle 16 Annalisa Cuzzocrea e Concetto Vecchio si confronteranno su un tema da sempre caldo: “I nemici di Repubblica”. E non è un caso che subito dopo, alle 17.30, Filippo Ceccarelli e Serenella Mattera discutano di “Berlusconi e Repubblica”, una relazione che ha segnato la storia del quotidiano: ricordate le dieci domande di Giuseppe D’Avanzo?

Sabato 7 febbraio, lo spazio talk si apre alle 16 con Giancarlo Mola e Francesco Merlo che cura per Repubblica la posta, lo spazio quotidiano dedicato ai lettori. Mentre alle 17.30 Raffaella De Santis ripercorrerà con lo scrittore Francesco Piccolo, la storia della Cultura di Repubblica: fu da quel 14 gennaio che le pagine culturali finirono al centro dello sfoglio. L’arrivo di Repubblica in edicola segnò la fine della terza pagina e l’inizio di un nuovo canone, senza contare la storia delle firme che hanno fatto grande il giornale, da Alberto Arbasino a Rosellina Balbi. Sabato 14 febbraio, la politica estera sarà protagonista dell’incontro tra Fabio Tonacci e il fotografo e scrittore Fabio Bucciarelli, “I reportage di Repubblica” (alle 16); subito dopo sul palco si parlerà de “La grande storia su Repubblica” con Andrea Iannuzzi e Michela Ponzani.

Sabato 21 al Mattatoio arriveranno due scrittori amatissimi. Alle 16 Giancarlo De Cataldo in dialogo con il vicedirettore Carlo Bonini su “L’Italia criminale” e alle 17.30 Viola Ardone con la vicedirettrice Stefania Aloia su “Scrivere per i giovani”.

Sabato 28 si parte alle 16 con la rivoluzione grafica di Repubblica in continua trasformazione: ne parlano il vicedirettore e art director Angelo Rinaldi e Francesco Franchi. Alle 17.30, al centro “Il nuovo disordine mondiale” con Lucio Caracciolo e Alberto D’Argenio.

Sabato 7 marzo, si parla di diritti, per i quali Repubblica si batte da sempre: alle 16 Maria Novella De Luca discute di “60 anni di diritti” con Linda Laura Sabbadini. Alle 17.30, il vicedirettore Stefano Cappellini porta sul palco Luigi Manconi su “Il racconto degli anni '70 di Repubblica": come dimenticare per esempio l’ultima intervista rilasciata da Moro a Scalfari prima del rapimento e l’editoriale di Scalfari pubblicato il giorno dopo?

Sabato 14 marzo, alla vigilia della chiusura della mostra, alle 16 Lirio Abbate e Gianluca Di Feo ricostruiranno de “Le grandi inchieste” di Repubblica; alle 17.30 si chiuderà con “Lo sport di Repubblica” con Saverio Intorcia e Giuseppe Smorto.

I talk saranno ospitati nella sala che chiude la mostra: quella dedicata ai lettori con le foto d’autore, da Berengo Gardin a Steve McCurry, che li ritraggono con il giornale. Da cinquant’anni e per almeno altri cinquanta.

I commenti dei lettori