Grande pubblico alla mostra per i 50 anni di Repubblica. Tutti i talk
di Sara ScarafiaGrande affluenza, anche nei giorni feriali. La Repubblica, una storia di futuro, la mostra che al Mattatoio di Roma celebra i cinquant’anni del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari con Carlo Caracciolo, è un successo intergenerazionale: dagli studenti delle scuole ai visitatori più giovani che vengono a scoprire un pezzo di storia del Paese e del mondo. E ancora gli storici abbonati e le lettrici e i lettori che vengono da tutta Italia.
Il presidente Sergio Mattarella visita la mostra accompagnato dal direttore di Repubblica, Mario Orfeo
L’ingresso è gratuito: per saltare le code è possibile prenotare la propria visita cliccando su questo link.
Uno spazio, quello del padiglione 9b del Mattatoio di piazza Orazio Giustiniani, che nei fine settimana si anima: le nostre firme incontrano il pubblico.
Pappalardo e Mazzucco: "Abbiamo aiutato i lettori di Repubblica a orientarsi nella bellezza"
Sabato 31 gennaio il tema sarà la politica, una delle anime di Repubblica. Alle 16 saliranno sul palco Annalisa Cuzzocrea e Concetto Vecchio: il titolo dell’incontro è “I nemici di Repubblica”. Che, in mezzo secolo di informazione quotidiana, sono stati tanti: del resto Scalfari stesso, nell’editoriale di presentazione del giornale ai lettori pubblicato il 14 gennaio del 1976, aveva detto che il quotidiano che i lettori stavano sfogliando era diverso. Perché prendeva posizione. Alle 17,30 spazio a Filippo Ceccarelli e Serenella Mattera, che in qualche modo continueranno il racconto: “Berlusconi e Repubblica” è il titolo del talk. Che partirà dall’assenza di Berlusconi, morto nel 2023, per risalire agli anni nei quali era al potere e a come Repubblica lo ha raccontato, dalle dieci domande di Giuseppe D’Avanzo, agli editoriali, alle inchieste.
I primi talk, sabato 24 gennaio, sono andati sold out: la storia dell’arte e di Repubblica raccontata da Dario Pappalardo con Melania Mazzucco e quella della musica con Gino Castaldo e Laura Pertici. E dal 7 febbraio spazio al dibattito anche al mattino, con una nuova serie di focus sui temi che hanno fatto grande il giornale.
La mostra, in programma fino al 15 marzo, è organizzata dal giornale insieme con Electa e con Studio Azzurro. E con il sostegno del Comune di Roma, di Palaexpo e della neonata Fondazione Mattatoio che tiene insieme il Campidoglio e l’Università Roma Tre, soci fondatori.
La musica di Repubblica raccontata da Gino Castaldo e Laura Pertici: "Il lavoro più bello del mondo"
Ad accogliere i visitatori un bookshop pensato come un’edicola (dove va a ruba il catalogo realizzato con Electa che raccoglie mezzo secolo di giornalismo), uno schermo touch dove sarà possibile consultare, scegliendo la data, mezzo secolo di prime pagine, una parete d’autore con cinquanta illustratori, da Altan a Ellekappa a Milo Manara, che hanno interpretato a modo loro l’anniversario. Scalfari e Carlo Caracciolo, i due che fecero la rivoluzione, ritratti da Tullio Pericoli (olio e matite su tela), accompagneranno i visitatori al cuore dell’esposizione. L’anima della mostra è una grande stanza il cui perimetro racconta la storia di Repubblica, decennio dopo decennio. Da Satyricon, raccontato anche attraverso ventidue vignette originali di Giorgio Forattini alle edizioni locali, i supplementi, gli eventi live e la rivoluzione digitale. Pareti di storie e di storia che abbracciano il cuore dell’esposizione: il mondo visto da Repubblica.
Sette sezioni — politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport, cultura — raccontate attraverso pannelli alti 4,5 metri. Da un lato i testi delle nostre grandi firme (Corrado Augias, Natalia Aspesi, Emanuela Audisio, Filippo Ceccarelli, Concita De Gregorio, Paolo Garimberti, Massimo Giannini, Francesco Merlo), dall’altro uno schermo interattivo: cliccando su alcune parole chiave — arte, terrorismo, Olimpiadi, musica, per fare alcuni esempi — i visitatori potranno accedere a contenuti multimediali speciali.Le stanze finali saranno tutte da vivere: un piccolo cinema che proporrà in loop il docufilm di Ezio Mauro Repubblica50 e lo spazio per gli incontri pensato come un vero omaggio ai lettori: sulle pareti ci sono gli scatti d’autore, da Steve McCurry a Berengo Gardin, che ritraggono la comunità di Repubblica.
Gli incontri del sabato andranno avanti fino al 14 marzo. Sabato 7 febbraio, lo spazio talk per la prima volta apre al mattino: alle 12 Stefano Bartezzaghi e Simona Bolognesi incontrano i lettori su “Giocare con Repubblica”.
Alle 16 ecco Giancarlo Mola e Francesco Merlo che cura per Repubblica la posta, lo spazio quotidiano dedicato ai lettori. Mentre alle 17.30 Raffaella De Santis ripercorrerà con lo scrittore Francesco Piccolo la storia della Cultura di Repubblica: fu da quel 14 gennaio che le pagine culturali finirono al centro dello sfoglio. L’arrivo di Repubblica in edicola segnò la fine della terza pagina e l’inizio di un nuovo canone, senza contare la storia delle firme che hanno fatto grande il giornale, da Alberto Arbasino a Rosellina Balbi.
Sabato 14 febbraio, alle 12, il vaticanista Iacopo Scaramuzzi e il capocronista Antonio Maida raccontano “I segreti del Vaticano”. Gli esteri saranno protagonisti del confronto tra l’inviato Fabio Tonacci e il fotografo e scrittore Fabio Bucciarelli. Il titolo dell’incontro è “I reportage di Repubblica” (alle 16); subito dopo sul palco si parlerà de “La grande storia su Repubblica” con Andrea Iannuzzi e Michela Ponzani.
Sabato 21 al Mattatoio alle 12 “Resistere al neoautoritarismo” con Michele Ainis e Carmelo Lopapa.
Nel pomeriggio arriveranno due scrittori amatissimi. Alle 16 Giancarlo De Cataldo in dialogo con il vicedirettore Carlo Bonini su “L’Italia criminale” e alle 17.30 Viola Ardone con la vicedirettrice Stefania Aloia su “Scrivere per i giovani”.
Sabato 28 si parte alle 12 “Le donne che hanno fatto Repubblica” con Simonetta Fiori e Clotilde Veltri.
Alle 16 protagonista la rivoluzione grafica di Repubblica in continua trasformazione: ne parlano il vicedirettore e art director Angelo Rinaldi, che ha curato la mostra, e Francesco Franchi. Alle 17.30, al centro “Il nuovo disordine mondiale” con Lucio Caracciolo e Alberto D’Argenio.
Sabato 7 marzo si apre alle 12 con Gabriella Colarusso, Annalisa D’Aprile e Laura Lucchini sul racconto multimediale della guerra. La giornata prosegue parlando di libertà, per le quali Repubblica si batte da sempre: alle 16 Maria Novella De Luca discute di “50 anni di diritti” con Linda Laura Sabbadini. Alle 17.30, il vicedirettore Stefano Cappellini porta sul palco Luigi Manconi in un dialogo su “Il racconto degli anni '70 di Repubblica".
Sabato 14 marzo alle 12 “Cinema e tv: dal grande schermo alle piattaforme” con Alberto Crespi, Antonio Dipollina e Alessandra Vitali.
Alle16 Lirio Abbate e Gianluca Di Feo ricostruiranno “Le grandi inchieste” di Repubblica; alle 17.30 si chiuderà con “Lo sport di Repubblica” con Saverio Intorcia e Giuseppe Smorto. Tanti momenti per conoscere meglio i temi di discussione, ma anche Repubblica.