La prima editrice della storia si chiamava Anna. Non parliamo di Anna Rügerin, la stampatrice di Augsburg, né di Anna Fabri, la sua collega di Stoccolma, ma di Anna Notaras Paleologina. Pochi sanno di lei, ma per sua scelta: la volontà di occultare il suo nome fu il noblesse oblige di una bizantina in fuga che in quel nome incarnava l’estrema sintesi della più alta nobiltà dell’impero precipitato…