Quel che non impariamo a esprimere ritorna più potente e distruttivo dal fondo in cui cerchiamo di cacciarlo negandolo. Quel che ci manca, ma di cui normalizziamo la mancanza fingendo che sia naturale farne a meno, ci infligge dolori irrimediabili, come l’arto fantasma di un reduce di guerra. Per evitare di negarlo, o di mutilarlo, l’odio dobbiamo conoscerlo. Dobbiamo guardare al nostro rapporto …