PARIGI – C’è un’immagine che ritorna, ostinata. Il piccolo Emmanuel che attraversa la piscina a bracciate lente, mentre sua madre lo sorveglia dal bordo. È una scena già apparsa in Un romanzo russo, e che ora torna ad abitare Kolchoz (in uscita il 5 maggio da Adelphi, traduzione di Francesco Bergamasco). Hélène Carrère d’Encausse, storica della Russia, segretaria perpetua degli “Immortali” dell’A…