Il secondo grande appuntamento dopo la mostra che da gennaio a marzo ha animato il Mattatoio di Roma: a Bologna per Repubblica delle Idee – il nostro festival diffuso in programma dal 12 al 14 giugno – continua la festa per i primi cinquant’anni del giornale.
Nel 2026 che segna mezzo secolo di informazione e innovazione, il tradizionale momento dedicato alle lettrici e ai lettori alla vigilia dell’estate, sarà nel segno di Rep50. Non a caso il programma a cura di Silvia Barbagallo si chiama Una storia di futuro, il futuro della storia, ricalcando le parole con le quali il direttore Mario Orfeo ha aperto il 2026 che celebra questo importante anniversario. Una striscia di eventi lungo le tre giornate sarà dedicata alla memoria: perché senza radici non si può immaginare il domani.
Repubblica delle Idee torna a Bologna dal 12 al 14 giugno. Il programma e il link per prenotare
Passato e presente si incontreranno domenica al cinema Modernissimo. Il direttore Orfeo consegnerà il premio Scalfari a due giovani giornalisti under 30 che passeranno sei mesi in redazione e subito dopo introdurrà il docufilm Repubblica50: Ezio Mauro ripercorre la storia del giornale, attraverso cinque decenni di rivoluzioni che hanno riscritto il canone del giornalismo italiano. A partire da quelle grafiche con Repubblica che il 14 gennaio del 1976 arriva in edicola in un formato nuovo, più piccolo, lontanissimo dalle edizioni lenzuolo alle quali i lettori erano abituati.
È il giornale che per primo abolisce la terza pagina, dando alla cultura una posizione strategica e simbolica: un paginone al centro dello sfoglio. Di tutto questo e di molto altro (infografiche, font, loghi, i tanti restyling che hanno innovato mantenendo la tradizione) parleranno, con Concetto Vecchio, il vicedirettore e art director Angelo Rinaldi e Michele Smargiassi, firma di Repubblica dal 1989.
E non fu un’innovazione – e che innovazione – allargare lo sguardo aprendo la redazione al talento delle giornaliste? Simonetta Fiori e Maria Novella De Luca, con Clotilde Veltri, ripercorreranno la storia delle donne di Repubblica: dalla voce dal timbro «tagliente» di Miriam Mafai (copyright Simonetta Fiori) a Natalia Aspesi, Rosellina Balbi e le altre pioniere fuoriclasse. Ezio Mauro, che ha guidato il quotidiano per vent’anni, sarà protagonista di un altro appuntamento con Corrado Augias e la vicedirettrice Stefania Aloia: intrecceranno il compleanno del giornale con quello della Repubblica italiana, di trent’anni più anziana ma con uno stesso background.
Il giornale fondato da Scalfari con Carlo Caracciolo non ha mai avuto paura di smascherare gli abusi del potere e per questo lungo mezzo secolo di storia si è fatto tanti nemici: Filippo Ceccarelli ricostruirà la battaglia per la verità e la giustizia senza alcun timore. Del resto – lo ha raccontato benissimo la mostra organizzata al Mattatoio di Roma – è stata proprio Repubblica a utilizzare le vignette come editoriali: Satyriconfu il primo e iconico supplemento di satira, ideato dal grafico Franco Bevilacqua con Giorgio Forattini.
Infine a Bologna lo spazio dedicato a Rep50, suonerà anche le grandi note della storia con un appuntamento da non perdere: Gino Castaldo e Michela Ponzani intrecceranno la musica raccontata magistralmente dal quotidiano con i grandi eventi che a certe stagioni artistiche sono legati. Un esempio? Il 1977 tra piombo e note, con la musica del Movimento e Andrea Pazienza, Radio Alice a Bologna, i sogni. Sì, è a Bologna la festa. Vi aspettiamo a RepIdee.