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L’Odissea va letta come una lezione sulla leadership

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Il saggio di Andrea Lipparini interpreta in modo originale il poema omerico
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Se Ulisse potesse parlare ai leader di oggi, cosa consiglierebbe? È da questa domanda che parte il saggio di Andrea Lipparini Il desiderio e il limite. Ulisse e la leadership trasformativa (edizioni il Mulino), un viaggio tra le gesta omeriche, attraverso i protagonisti e le parole d’ordine dell’Odissea fino ad arrivare ai giorni nostri. Con l’aiuto di sezioni pragmatiche, le “lezioni di leadership”, che parlano esplicitamente a chi nel proprio lavoro ricopre posizioni di responsabilità.

Così Ulisse diventa il maestro che da una parte racconta in prima persona le sue gesta e dall’altro, grazie all’esperienza di Lipparini - professore di strategia d’impresa all’Università di Bologna - dispensa indicazioni pratiche per i lettori, futuri capitani coraggiosi. «Se la sua storia finisse a Troia, Ulisse sarebbe l’archetipo del perfetto leader strategico, l’astuto artefice del famoso cavallo. Ma l’Odissea racconta un’altra veri…

Se Ulisse potesse parlare ai leader di oggi, cosa consiglierebbe? È da questa domanda che parte il saggio di Andrea Lipparini Il desiderio e il limite. Ulisse e la leadership trasformativa (edizioni il Mulino), un viaggio tra le gesta omeriche, attraverso i protagonisti e le parole d’ordine dell’Odissea fino ad arrivare ai giorni nostri. Con l’aiuto di sezioni pragmatiche, le “lezioni di leadership”, che parlano esplicitamente a chi nel proprio lavoro ricopre posizioni di responsabilità.

Così Ulisse diventa il maestro che da una parte racconta in prima persona le sue gesta e dall’altro, grazie all’esperienza di Lipparini - professore di strategia d’impresa all’Università di Bologna - dispensa indicazioni pratiche per i lettori, futuri capitani coraggiosi. «Se la sua storia finisse a Troia, Ulisse sarebbe l’archetipo del perfetto leader strategico, l’astuto artefice del famoso cavallo. Ma l’Odissea racconta un’altra verità: nel viaggio di ritorno verso Itaca l’eroe perde tutto – compagni, navi, rotta. Ogni tappa è scoperta, tra soluzioni geniali e clamorosi errori, suoi e dei compagni» spiega l’autore. E continua: «Le vicende di Ulisse, anche grazie all’enorme traino dell’ultimo kolossal di Christopher Nolan, parlano ancora a chi si trova alla guida di gruppi di persone e a gestire organizzazioni in contesti complessi e in continua trasformazione. Tutti, prima o poi, si trovano davanti a una scelta dolorosa, come Ulisse tra Scilla e Cariddi».

Così nelle pagine del saggio Lipparini ci indica un doppio binario per il “leader contemporaneo”, che ogni giorno si trova simbolicamente a compiere due viaggi: il primo, con se stesso, fatto di prestazioni e gloria e il secondo, quello fatto insieme agli altri, più profondo, un percorso che richiede misura, responsabilità, capacità di confrontarsi con le proprie illusioni e di rinunciare al controllo assoluto. Per questo Ulisse diventa l’archetipo di un uomo che è interessante, sì, per la vittoria a Troia, ma ancor di più per quello che gli accade dopo, per il suo intuito, per la sua intelligenza ma anche per i suoi errori, i suoi dubbi, i suoi fallimenti.

Questo lo rende l’eroe amato da 28 secoli, perché spiega Lipparini: «Ulisse torna ad Itaca non come l’eroe delle astuzie, ma come un uomo che ha integrato desiderio e limite. Le prove non sono solo mitologiche ma strutturali. Ogni leader prima o poi incontra un Ciclope che esercita un potere senza regole, una Sirena che promette scorciatoie seducenti, una Calipso che offre permanenza senza responsabilità». E aggiunge: «L’obiettivo di questo libro è proprio quello di insegnare a utilizzare le difficoltà come trampolino di lancio per un cambiamento consapevole. Il ritorno ha senso solo se il viaggio ci ha trasformati». In un’epoca in cui la società ci spinge alla performance continua e al superamento ostinato di tutti gli ostacoli (senza accettare la possibilità di un fallimento) una guida di questo tipo, rassicurante e ferma, ci può aiutare a guardare avanti con fiducia, a fissare dei confini, a dire dei “no” senza sensi di colpa ma soprattutto a raggiungere un’Itaca alla volta, con l’equilibrio di un vecchio nocchiere che sa benissimo dove vuole andare.

Il libro

Il desiderio e il limite di Andrea Lipparini

il Mulino

pagg. 285

euro 21

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