«Non ho i doni per essere un guru». Michel Houellebecq non dà risposte, anzi sì. Pensa, sospira, tace. La voce, dopo uno sbuffo di sigaretta elettronica, è bassa e cantilenante. Le frasi che offre, contratte e abissali. A Pordenonelegge, dove ieri presentava Tutte le poesie (La Nave di Teseo), si lascia scappare una battuta sulla sinistra, che «è diventata super cattiva». Almeno in Francia. Dice …