Siamo ormai gli ultimi gatti sopravvissuti al disastro di Fukushima. Un gentile signore di nome Toru Akama ci raccolse allora e ci ospitò in un gattile, a Namie. Dice che è il suo modo di chiedere perdono per quel che accadde.
Micetti postnucleari
di Michele Smargiassi