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La linea Soup Passion di Villeroy & Boch 

La cucina del mondo (e i suoi strumenti)


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L’estate del post lockdown si preannuncia come quella più strana da tempo, per molti motivi.
Tra questi la difficoltà a partire, con solo un italiano su due che è certo al momento di potersi concedere una vacanza. Fra le buone notizie però c’è quella che chi rinuncerà di sicuro, però, è solo il 16 per cento (poco di più rispetto agli anni passati), e che le mete prescelte saranno nella maggior parte dei casi nel Belpaese (fonte Ipsos).
Secondo un'altra interessante indagine, stavolta Doxa, il tempo passato ai fornelli da marzo 2020 e nei mesi successivi è aumentato nel 46 per cento dei casi o addirittura molto aumentato (17 per cento), fruendo anche di lezioni on line di cucina.
Mettendo insieme le informazioni, dopo settimane di clausura e di alimentazione a base di carboidrati, con preparazioni casalinghe di torte, pane, pizza e lievitati, è probabile che la voglia di evasione, vacanziera e culinaria, si faccia sentire.
Prevediamo perciò, di riflesso, un’impennata di interesse per le ricette fai da te, ma stavolta magari di altri Paesi, e sì la scelta di ristoranti di prossimità, ma non solo di cucina prettamente italiana.
Quando si resta a casa poi non bisogna dimenticare che la curiosità va ben nutrita: possiamo così sfogliare, in relax, un buon libro di viaggio e di gastronomia esotica, o approfondire anche la storica arte culinaria dei nostri "cugini” francesi, o dilettarci nell'imitazione di un menu perfetto per un party a stelle e strisce. E poi cimentarci nel preparare un pad thai, degli involtini primavera, un sushi, dei cupcake, una grigliata, una fondue...