GIARDINAGGIO
 (Foto Pelargonium for Europe) 

Come curare le piante al ritorno dalle vacanze

ManoMano mette a punto un vademecum di 10 consigli per far tornare in perfetta salute il proprio spazio verde trascurato durante il periodo di assenza

1 minuti di lettura
Uno spicchio d’aglio protegge le foglie dai parassiti. Il sedimento del vino con l’aggiunta di acqua diventa un concentrato di sali minerali che agisce sulla terra da fertilizzante. Le bucce di banana, essendo ricche di potassio, diventano un efficace elemento nutritivo per le piante.
Sono solo alcuni dei 10 consigli che ManoMano, l’e-commerce dedicato alla vendita di prodotti per il fai-da-te e il giardinaggio in Italia, ha racchiuso in un vademecum utile a ridare splendore al vostro angolo verde che avrà sofferto l’assenza di cure in occasione delle ferie estive.
Questi e altri rimedi efficaci si possono scoprire nelle immagini qui sotto con protagonista il geranio. Le foto sono del Pelargonium for Europe, un’iniziativa nata per volere dei coltivatori europei di questo fiore, tra i più semplici da accudire poiché si adatta facilmente a vari terreni ed esposizioni.

1 - POCA ACQUA
Gli irrigatori automatici adottati in queste settimane per colmare la vostra assenza potrebbero non essere stati sufficienti a garantire il benessere delle vostre piante: senza una corretta installazione e regolazione dello strumento al vostro ritorno potreste trovarvi di fronte a una carenza d’acqua. Se al vostro rientro le piante che tenete sul terrazzo presentano un terreno secco, compatto e staccato dalle pareti del vaso significa che, nonostante i vari rimedi adottati per evitare questa situazione, le vostre piante non hanno comunque ricevuto abbastanza acqua durante la vostra assenza. Tuttavia, una nuova irrigazione per cercare di risollevarle servirà a poco perché l’acqua non farà che scorrere invano lungo le pareti del vaso e non raggiungerà le radici. Come prima cosa sarà quindi necessario prendere un oggetto appuntito e forare il terriccio (foto Pelargonium for Europe) 
2 - TROPPA ACQUA
Se viceversa il problema è un eccesso d’acqua, i sintomi saranno ancora più evidenti. Un eccesso d’acqua può causare l’ingiallimento e la secchezza delle foglie e come prima cosa dovrete svuotare il sottovaso. Una volta tolta l’acqua in eccesso, bisognerà aspettare che la terra sia asciutta per innaffiarla nuovamente; quando la pianta si sarà ripresa, la dose d’acqua dovrà essere minima e sarà necessario aumentarla progressivamente nei giorni a seguire (foto Pelargonium for Europe) 
3 - IL CONCIME
Se dopo qualche settimana le vostre piante non fanno miglioramenti, potrete fare uso di un concime per regolare il nutrimento della pianta. Si può scegliere un concime che aiuti il suo naturale metabolismo, favorendo i processi di crescita dell’apparato radicale e incrementando lo sviluppo del capilizio radicale, ovvero l’insieme di radici appena formate più ricettive all’assorbimento di nutrienti (foto Pelargonium for Europe) 
4 - GLI INSETTI
Un altro problema al ritorno dalle vacanze potrebbero essere gli insetti, tra cui afidi e cocciniglie. Questi due tipi di insetti amano il clima caldo, e agosto potrebbe essere il loro periodo ideale per trovare nuova casa. Per cacciarli esistono in commercio molti pesticidi chimici, ma per le piante che vengono usate anche in cucina, come possono essere il basilico o il rosmarino, è consigliabile utilizzare metodi naturali. Il primo nemico naturale degli afidi è la coccinella: per attirarla, potreste considerare l’idea di allargare il vostro giardino con il rafano, i cavolfiori o i broccoli oppure con i fiori della potentilla, il cui colore giallo attira le coccinelle (foto Pelargonium for Europe) 
5 - UNO SPICCHIO D'AGLIO
Prima che le nostre piante tornino in forma dopo il caldo afoso di agosto ci vorrà del tempo, ma per aiutarle ad acquisire forza si può far ricorso ad alcuni vecchi rimedi della nonna, semplici ed efficaci. Primo fra tutti, il vecchio trucco dello spicchio d’aglio: se interrato vicino alle nostre piante, lo zolfo che vi è contenuto viene assorbito dalle radici; le foglie saranno decisamente meno appetitose per i parassiti (foto Pelargonium for Europe) 
6 - UN FONDO DI BOTTIGLIA
Per riprendersi, le piante avranno bisogno di moltissimi sali minerali e se avete una bottiglia di vino che sta per finire sarà bene tirarla fuori. Il vino, infatti, contiene sali minerali e altre sostanze che agiscono da fertilizzante: se diluite il fondo della bottiglia con un po’ d’acqua e lo versate nel terreno, aiuterete la vostra pianta a rinvigorirsi (foto Pelargonium for Europe) 
7 - UNA BUCCIA DI BANANA
Un’altra sostanza utile alla vostra pianta è il potassio. Il potassio fornisce un’integrazione importante alla pianta e influisce sulla tonalità delle corolle, quindi ne determina il colore. Non buttate le bucce di banana: queste, infatti, possono essere un ottimo fertilizzante se trattate nella giusta maniera. Per ottenere buoni risultati potrete tritarle in pezzi minuscoli e sistemarle ai piedi della pianta, ma se avete bisogno di qualcosa di più potente sarà necessario metterle in un recipiente con un po’ d’acqua e farle riposare per qualche settimana in modo da farle fermentare, dopodiché potrete spargere il succo nel terreno (foto Pelargonium for Europe) 
8 - PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE
Per evitare di trovarvi nella stessa situazione anche l’anno prossimo, potrete adottare una serie di accorgimenti utili da qui alla vostra prossima partenza. Come prima cosa, dovrete pensare a un impianto d’irrigazione efficiente per il tempo che starete via. Ideale per periodi di assenza brevi e lunghi e piuttosto semplice da usare è un irrigatore semi-automatico che permette alla pianta di approvvigionarsi in maniera autonoma e riduce al minimo il pericolo d’intervento umano: dovrete solo mettere un cavo dentro un vaso pieno d’acqua (foto Pelargonium for Europe) 
9 - MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI
Per evitare di trovarvi nella stessa situazione anche l’anno prossimo, potrete adottare una serie di accorgimenti utili da qui alla vostra prossima partenza. Come prima cosa, dovrete pensare a un impianto d’irrigazione efficiente per il tempo che starete via. Ideale per periodi di assenza brevi e lunghi e piuttosto semplice da usare è un irrigatore semi-automatico che permette alla pianta di approvvigionarsi in maniera autonoma e riduce al minimo il pericolo d’intervento umano: dovrete solo mettere un cavo dentro un vaso pieno d’acqua (foto Pelargonium for Europe) 
10 - PER I POLLICI NERI
Per chi proprio non ha il pollice verde, ManoMano consiglia di scegliere qualche bel cactus. Hanno bisogno di pochissime cure, sopravvivono senz’acqua mentre siete via e in più sono molto decorative per ogni tipo di appartamento (foto Pelargonium for Europe)