Vacanze, come preparare le piante alla nostra assenza
di Valentina Ferlazzo
(Foto Pelargonium for Europe)
Non basta escogitare trucchi per non far mancare acqua ai vasi me è bene mettere in pratica una serie di piccole ma importanti azioni. Ecco i consigli che aiutano i nostri coinquilini verdi a resistere in condizioni di autosufficienza sia dentro che fuori casa
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Affidare la cura della nostra piccola giungla domestica a una persona di fiducia o a un plant sitter, figura professionale sempre più richiesta, è la soluzione più comoda e sicura durante le ferie estive. Ma anche in loro assenza è possibile preservare la salute dei nostri coinquilini verdi ed evitare così di vedere vanificati i frutti delle tante cure prestate durante il resto dell’anno. Come? Facendo in modo che le nostre piante possano cavarsela anche da sole.
Interflora, l’azienda specializzata nella consegna di fiori, piante e regali a domicilio, ha stilato un elenco di consigli e trucchi fai-da-te da seguire e mettere in pratica prima di partire per le vacanze. Si spazia dalle idee per assicurare una riserva di acqua ai luoghi migliori della casa dove sistemare i vasi passando per gli attrezzi su cui puoi contare.
Prepararle alla separazione
Eliminare le foglie secche, tagliare i rami secchi, togliere la polvere, procedere eventualmente, se è necessario, con potatura e concimazione, e rinvasare. Così facendo le nostre piante saranno in forma per affrontare la separazione senza troppe difficoltà.
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Posizionarle in una zona temperata
In questo modo non patiranno più caldo del necessario. Se non sono esposte in modo eccessivo alla luce solare diretta è meglio. Questo consiglio vale soprattutto per le piante da esterno. In estate le temperature possono essere insopportabili, soprattutto per alcune specie di piante, e la luce diretta in questa stagione è molto forte. Trovare una zona ben illuminata ma senza eccedere - visto che non saremo lì per intervenire in caso di necessità - è sempre la miglior soluzione.
Si pensa sempre all’acqua, e si trascura l’illuminazione. Questo è un errore che si fa un po’ per necessità e senza pensarci, perché quando partiamo siamo soliti lasciare tutto chiuso. Ma poca luce e molta acqua è la combinazione peggiore, perché rischiano di marcire. Per questo dobbiamo pensare a delle soluzioni, magari mettendole fuori sul ballatoio, oppure in un angolo riparato in balcone, o lasciando le persiane socchiuse. Un’alternativa è ricorrere alla luce artificiale per piante. Ciò che però conta, è che qualsiasi cambio venga fatto per tempo e in modo graduale, così da abituare la pianta alla nuova situazione.
Gople è la lampada di Artemide con tecnologia brevettata di luce RWB che aiuta la crescita delle piante
Proteggerle dalle correnti d’aria
Anche in questo caso, ci rivolgiamo soprattutto alle piante da esterno. La maggior parte delle piante, anche le più resistenti, non amano stare in mezzo alle correnti, che possono comprometterne la salute e la durabilità. In estate sono frequenti le tormente e i temporali estivi, e questo rappresenta un grave pericolo per le piante che rischiano di rompersi o rovesciarsi.
È il trucco home made più conosciuto e datato per annaffiare una pianta quando andiamo in vacanza. Si prende una bottiglia di plastica e la si riempie d’acqua. Con un ago da cucito rovente si provvede a bucare il tappo. Una volta effettuata questa procedura, si posiziona la bottiglia capovolta nel terriccio, che verrà bagnato poco per volta con goccioline. Unica controindicazione: l’acqua potrebbe uscire troppo in fretta oppure il buco potrebbe tapparsi, ostruendo il passaggio dell’acqua e ostacolando l’irrigazione, per questo va sempre testato.
A differenza della bottiglia di plastica, si tratta di un sistema di irrigazione “ufficiale”, reperibile in commercio. Il procedimento però è lo stesso: l’acqua posta nei coni scende poco a poco annaffiando la pianta a ritmo costante, secondo necessità. Funziona molto bene, però dobbiamo sempre controllare che le dosi d’acqua siano sufficienti.
TapWire dello studio Lorier sfrutta il noto trucco della corda di cotone
Trucco della corda di cotone
Apparentemente molto ricercato, in realtà è molto semplice da realizzare. Basta mettere un capo del filo nel terreno, e l’altro in un recipiente pieno d’acqua. In questo modo l’acqua scorrerà attraverso il filo con uniformità e rispettando il bisogno della pianta. Anche in questo caso, è raccomandabile assicurarsi che le quantità di acqua coprano le necessità della pianta durante la nostra assenza.
Acqua complessata
Si tratta di bottigliette che contengono una soluzione in gel a base di acqua, oppure in formato perle. Per chi utilizza le perle - o palline - si deve procedere con l’attivazione, ovvero metterle sott’acqua finché non raddoppiano il loro volume, e riporle nel terreno. È un sistema semplice da usare, ideale per i principianti e raccomandato soprattutto per chi ha in programma viaggi non lunghissimi, e si consiglia di fare sempre attenzione alle dosi (eventualmente bisognerà mettere più di una bottiglia o aumentare il numero delle perle). È perfetto per chi non ha molte piante e l’importante è attenersi sempre alle istruzioni riportate sulla confezione.
Capri, il vaso di Tera con self-watering system: una griglia, posizionata internamente sul fondo, raccoglie l’acqua e trasferisce l’umidità verso l’alto mano a mano che il terreno si asciuga
Sistema di irrigazione automatico
È il sistema più costoso rispetto ai precedenti e richiede un'installazione, e soprattutto va collaudato con anticipo. Una volta installato e fatte tutte le prove del caso, ci permette di irrigare in modo uniforme e costante tutte le piante incluse nel sistema di irrigazione. È decisamente funzionale, soprattutto per chi ha molte piante e ha intenzione di partire per un lungo periodo.
Il nome non lascia dubbi: il City gardening set vacanze di Gardena è studiato per le brevi o medie assenze da casa. È in grado di fornire acqua fino a 36 piante grazie a un serbatoio d'acqua espandibile. Non necessita un collegamento idrico per il suo funzionamento
Fare una prova generale
Non improvvisiamo e non lasciamo tutto per l’ultimo momento. Prima di partire, è bene fare una prova generale con almeno una settimana di anticipo rispetto alla data di partenza. In questo modo potremo sapere se tutto funziona, e in caso qualcosa non andasse per il verso giusto, si è sempre in tempo per prendere le giuste contromisure e risolvere i problemi per tempo. Qualsiasi sistema di irrigazione, dal più rudimentale al più sofisticato, può riscontrare dei difetti o delle complicazioni, soprattutto se non si adopera da tempo. Per evitare sorprese e partire tranquilli, è imprescindibile prepararsi per tempo.