Architetti e designer sono chiamati all’arduo compito di ridisegnare il mondo e aiutare a risolvere le nuove necessità quotidiane. La creatività interpreta quindi i bisogni sociali traducendoli in prodotti che rispondono (anche) all’esigenza di sanificazione e distanziamento sociale. Non solo. L’architetto Carlo Ratti, in occasione della conferenza di Ikea per il lancio dei risultati del report Life at Home, ha commentato: «Castiglioni diceva che gli oggetti devono farci compagnia. Una delle aree più interessanti da riscoprire dopo la pandemia sarà il loro ruolo nelle famiglie italiane sotto questo punto di vista. La sfida? Passiamo troppo tempo davanti alle interfacce digitali, bisogna tornare a ricevere informazioni nelle case senza l’intrusione degli schermi». (v.f.)