Il vetro di Murano a tutto colore di Simone Cenedese
di
Francesca Gugliotta
Il viaggio alla scoperta dei saperi manuali continua e fa tappa a Murano, per raccontare la storia del maestro del vetro Simone Cenedese: «Sovrappongo per “sbruffata”, cioè per soffiata, il vetro colorato a più strati, ottenendo tante sfumature colorate ma mantenendo gli spessori ridotti» Guarda la gallery
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Negli anni Settanta suo padre Giovanni apre a Murano la vetreria: «Qui a Murano ogni famiglia ha la sua fornace, che tramandiamo di generazione in generazione», racconta Simone Cenedese. «La fornace è la prima cosa che vediamo quando nasciamo, è per noi un prolungamento della nostra casa, un luogo di giochi quando siamo bambini, ovviamente con le dovute accortezze, fino a diventare fonte di sostentamento e immensa passione. Non mi sono mai chiesto “cosa farò da grande”, perché per me era ovvio lavorare in fornace». Del suo lavoro ama tutto: «Il fuoco e i forni ti rapiscono, le fiamme ti incantano, il vetro è affascinante da lavorare, una materia gommosa che si lascia modellare, con apparente semplicità, e dal nulla nascono le forme. Ma poi mi appassiona anche la parte commerciale, i contatti con le persone, pur abitanto in un'isola di 4mila abitanti, dove ci conosciamo tutti, la vita non è monotona, perché vengono clienti da tutto il mondo, dagli Usa, Cina, Russia, ma anche Europa e di recente anche i clienti locali veneti».
Simone Cenedese, maestro del vetro di Murano
Il viaggio alla scoperta dei saperi manuali continua e fa tappa a Murano, per raccontare i capolavori multicolor di Simone Cenedese Leggi l'articolo
Murano, odi et amo: «Murano è un paradiso, non esiste criminalità, i bambini vanno a scuola da soli, ci si conosce tutti. Murano però sta passando una crisi intensa, dovuta secondo me dal cambio di tendenza negli acquisti: una volta c'erano solo i lampadari di Murano e chi amava collezionare i nostri oggetti, adesso invece si hanno tante alternative più economiche e si preferisce spendere in altri beni. Però abbiamo tanti clienti che cercano un prodotto su misura, personalizzato, soprattutto per quanto riguarda l'illuminazione in residenze private, lavoriamo con clienti che desiderano realizzare il loro disegno, oppure con designer e architetti». Un'isola che ha bisogno delle nuove generazioni: «Io sono tra i più giovani sull'isola, è ho 47 anni, i giovani non si avvicinano alle fornaci, preferiscono un futuro più sicuro. Io cerco di farmi promotore di questa arte così antica, con incontri e lezioni, cerco di spiegare ai clienti l'unicità che ne giustifica il prezzo, e partecipo a Promovetro, il consorzio che tutela l'autenticità contro la contraffazione con il marchio Vetro artistico di Murano, a garanzia dell'originalità dei nostri manufatti».
Nel corso degli anni Cenedese sviluppa uno stile tutto suo con richiami alla contemporaneità: «Non c'è stata una volontà di cambiare, ma è un'ispirazione che mi viene innata, da dentro, certo, serve anche per distinguerci dagli altri. Quando ho iniziato a fare i miei primi oggetti, come i pezzi di arte e sculture, non mi piaceva il classico, sentivo di fare qualcosa più colorato, più audace... Così ho cominciato a fare oggetti scultorei ricchi di colori, brillanti, moderni. Sperimentiamo tantissimo con il colore, con fusioni e più pigmenti, collaboriamo anche con brand di moda che ci richiedono per esempio di ricreare nel vetro i colori dei loro tessuti, per immaginare oggetti en pendant con le loro collezioni». Oggetti coloratissimi ottenuti con una speciale tecnica: «Il vetro si distingue in soffiato e massiccio, come i bicchieri realizzati in vetro soffiato o le sculture ottenute dalla massa del vetro. Io invece ho abbinato queste due tecniche, iniziando a creare oggetti soffiati ma con un certo spessore, con vari colori sovrapposti. La mia tecnica si chiama “sbruffo”, sovrapporre per “sbruffata”, cioè per soffiata, il vetro colorato a più strati, ottenendo tante sfumature colorate ma mantenendo gli spessori ridotti. Utilizziamo le stesse lavorazioni di cento anni fa, ma usiamo forni non più a legna ma a metano, più coibentati e ad alte prestazioni per migliorare la qualità del vetro. Poi facciamo anche prodotti industriali con stampi, ma soffiati sempre a mano, soprattutto quando dobbiamo fare progetti di alta precisione per misure e formati». Simone Cenedese, maestro del vetro di Murano
Capolavori che richiedono maestria, tecnica, coraggio e tanta pazienza: «Per fare un oggetto, come un vaso, ci impiego circa 3-4 giorni, lavorando con 6-7 persone, acquistiamo il materiale per fare il vetro, cioè sabbia silicia, calce, carbonato di soda e minerali per i colori, ingredienti che vengono miscelati come si fa con una torta, fusi a 1400 gradi per 12 ore, poi si crea l'oggetto, si fa raffreddare per alcuni giorni in forni speciali per non fare rompere il vetro (processo che si chiama tempera), poi lo lavoriamo in moleria dove si tagliano le parti in eccesso, si fanno le incisioni, si lucida e pulisce». Tra i suoi pezzi più incredibili: «Quindici anni fa abbiamo realizzato un albero di natale per Murano, un albero di 9 metri, con 800 tubi soffiati tutti colorati, circa un chilometro lineare circa, per un anno di lavorazione. Un lavoro sentimentale, un omaggio all'isola che mi ha dato e continua a darmi tanto. Un albero che gira ogni anno e viene mostrato in città diverse».